martedì 15 novembre 2016

Audizione commissione rifiuti regione Lazio, ArpaLazio direttore dottor Marco Lupo, ingegner Cintoli e direttore Arpa Provincia di Roma, assente per motivi familiari dottor Chiarucci Arpa Lazio Latina, sull'inquinamento delle discariche di Borgo Montello e Malagrotta

ArpaLazio ha svolto nel 2015, 330 controlli di cui 33 degli impianti soggetti ad AIA, 22 impianti di trattamento rifiuti procedura semplificata, 155 controlli richiesti da autorità giudiziaria, 60 emergenze ambientali, gli altri per impianti di trattamento rifiuti in procedura ordinaria. Quindi quasi la metà su richiesta della autorità fa comprendere la delicatezza delle esposizioni a infiltrazioni di vario genere. Questo tipo di controlli, richiesti dall'autorità giudiziaria, oppure su segnalazione dei cittadini e dei vari comuni, ovviamente hanno la priorità rispetto alla programmazione annuale. Sugli impianti soggetti ad AIA, ArpaLazio, sempre nel 2015, ha rilasciato 42 pareri in sede di autorizzazione in merito al monitoraggio e al controllo. Rispetto ad altre regioni aventi simile numero di abitanti (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana) si passa dagli oltre mille addetti Arpa delle altri regioni ai 470 del Lazio fa comprendere il sottodimensionamento degli addetti nella nostra regione, con la notevole scarsità di risorse umane. Il dottor Lupo ha messo a disposizione della commissione rifiuti il cd con tutti i controlli degli ultimi 3 anni. I rifiuti di Roma (comune e provincia), a causa della mancanza di impianti verso le altre province: ATO Fr Colfelice, Saf , San Vittore, Roccasecca. Per gli impianti di TMB alla Rida Ambiente di Aprilia, all'impianto SAF, all'impianto di compostaggio della Sep di Pontinia, prima arrivavano anche a Borgo Montello. Altri tmb di destinazione Salario Ama, Roccacencia, Malagrotta, Albano. Per inceneritore a Colleferro, impianto di compostaggio Maccarese, Albano.
Il controllo sulle discariche è partito dalla procedura di infrazione della comunità europea per il conferimento dei rifiuti non trattati e sulla qualità dei rifiuti in arrivo dagli impianti di Tmb.
Le criticità rilevate derivano dall’errato o mancante trattamento degli impianto di tmb, limite di legge 1000, indice respirometrico dinamico (IRD) riscontrato 4.000, quindi 4 volte tanto quello ammesso. I limiti sono stati superati alla Saf, all'impianto di Rocca cencia.
I rifiuti della provincia di Roma vanno per il 70% fuori regione e per il 30% nelle altre province laziali.
Nei mesi da gennaio a luglio 2016 i rifiuti della provincia di Roma sono stati trattati per il 63% nella provincia di Latina, per il 35% in quella di Frosinone e la parte restante in quella di Viterbo.
Il 40% del cdr viene conferito fuori regione.
La frazione umida della provincia di Roma viene inviata per il 90% fuori regione in regioni nemmeno limitrofe con il Lazio.
I problemi riscontrati nei Tmb sono dovuti alle eccessive lavorazioni con lunghe file di automezzi, il superamento dei quantitativi lavorati (rispetto all'autorizzato) e l'accatastamento in aree non autorizzate e non idonee.
Per le discariche il problema maggiore consiste nella produzione eccessiva di percolato.
In quella di Borgo Montello va aggiunto il problema del biogas che o è parziale o è fatto male con superamento del limite nelle emissioni moleste.
Il consigliere regionale Gaia Pernarella del M5S evidenzia anche, per Borgo Montello, il problema della bonifica, nonché sugli errori di controllo dell'inquinamento delle falde, diverse dalle prescrizioni ArpaLazio, segnalati dal CTU dottor Munari, insieme alle opere errate e inefficaci di bonifica.
Per il dottor Lupo le criticità di Borgo Montello sono dovute anche al susseguirsi di diverse gestioni nella discarica di Borgo Montello. Il progetto della bonifica è particolarmente carente nel cronoprogramma con addirittura la richiesta in corsa di cambio di progetto (asportazione dei rifiuti esistenti con nuovo interramento). Per il dottor Lupo prima va attuato il progetto approvato poi si potrà parlare di altro. E' stata riscontrata una eccessiva lentezza e ritardo nelle procedure di bonifica, rispetto al progetto approvato.
Per L'ingegner Cintoli anche la posa del capping è eccessivamente lento. La bonifica con infiltrazione di agenti ossidanti, dall'esito incerto, per ridurre il CSC è iniziata con notevole ritardo, con scarsa efficacia.
Per il dottor Lupo occorre aspettare tempo per valutare l'efficacia della bonifica in quanto si può riproporre la contaminazione con le sorgenti secondarie.
Per il consigliere Pernarella è assurdo che la regione, in questo contesto di criticità, abbia continuato ad autorizzare impianti e conferimenti di rifiuti.
Per il presidente della commissione regionale rifiuti la situazione è molto preoccupante, merita una seria riflessione per il quadro nella provincia di Latina.

Per tutti è necessario una maggiore collaborazione dell'ArpaLazio con la regione e la regione deve recepire il quadro preoccupante emerso nei vari documenti e contesti.
Si trattava della provincia di Latina, discarica di Borgo Montello. Quanti consiglieri eletti in provincia erano presenti? Gaia Pernarella M5S che da sempre sollecita, chiede audizioni, interroga, denuncia le anomalie del sistema rifiuti in provincia. Poi c'era Rosa Giancola (Pd) che non è intervenuta. Assente Enrico Forte Pd che solo venerdì scorso in consiglio comunale a Latina annunciava fuoco e fiamme. Assente Pino Simeone. 

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