mercoledì 11 novembre 2015

"Super coralli" per salvare barriere da riscaldamento globo Esperimento di "evoluzione assistita" alle Hawaii

"Super coralli", ottenuti incrociando le specie più resistenti, per salvare le barriere coralline dal riscaldamento globale. È l'obiettivo di un team di ricercatori dell'Università delle Hawaii che sta studiando le specie di coralli che meglio resistono ai cambiamenti climatici e li sta incrociando in modo naturale per "accelerarne" l'evoluzione, selezionado quelli più resistenti.

L'esperimento è stato avviato da un centro di ricerca su Coconut Island: i ricercatori prelevano coralli e li espongono a condizioni leggere di 'stress' in acqua. Bagnano poi pezzi di coralli che già si dimostrano più resistenti con acqua dalla composizione chimica simile a quella di oceani più caldi e acidi. Questo aiuta gli scienziati a selezionare i coralli più resistenti e ad allevarli insieme con l'obiettivo di perpetuare i tratti di resistenza. Stanno mettendo in pratica una sorta di "evoluzione assistita": in natura è un meccanismo sfruttato naturalmente (o anche per mano dell'uomo) da migliaia di anni, ma non era mai stato applicato ai coralli nel loro ambiente naturale.

I "super" coralli così ottenuti saranno trapiantati dal laboratorio alla baia: solo a questo punto gli scienziati capiranno se saranno in grado di resistere ai cambiamenti delle acque, di crescere e quindi di riprodursi.

Un mese fa il Noaa (l'Amministrazione oceanica e atmosferica Usa) aveva lanciato un allarme: entro la fine dell'anno la Terra rischia di perdere il 5% dei suoi coralli, pari a una superficie di 12mila chilometri quadrati, a causa dell'aumento della temperatura dell'oceano. L'agenzia ha affermato che siamo in presenza di un enorme e globale evento di 'sbiancamento' dei coralli, il terzo dopo quelli registrati nel 1998 e nel 2010.
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