“L’intera attività di indagine – continua – offre un quadro indiziario di estrema gravità”. Figura di spicco, secondo gli inquirenti, è quella di Asciano, dipinto come “colui che del delicato ruolo ricoperto ha fatto uso per soli ed esclusivi fini personali”. I colleghi, però, sapevano tutto, tanto da fare commenti in sua assenza, come confermato dalle intercettazioni. Stando al contenuto dell’atto cautelare, era proprio l’agente Asciano a rivelare in anticipo sia a Caputo che a Greco, in più occasioni, notizie riservate sui turni di servizio delle pattuglie, i loro orari di uscita e di rientro: il disco verde, insomma, per rendere possibile il trasporto illecito e l’abbandono incontrollato dei rifiuti, materiali di risulta di lavori edili, finiti nelle campagne intorno alla città, come documentato dalle fotografie dei carabinieri. Il tutto in cambio di soldi, buoni benzina e generi alimentari. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/09/soldi-mozzarelle-e-ricariche-in-cambio-di-informazioni-per-smaltire-illegalmente-i-rifiuti-5-forestali-arrestati-a-brindisi/2202832/