lunedì 9 novembre 2015

Tariffe 4 volte sopra inflazione, stangata su acqua Confesercenti, nel 2015 rincari dello 0,9%, +8,8% per 'oro blu'

di Chiara Munafò
Acqua sempre più cara. Nel 2015 costa alle famiglie l'8,8% in più dell'anno scorso e in quattro anni, dal 2011, vola a +36,6%. Da uno studio dell'ufficio economico di Confesercenti emergono aumenti da record per l'oro blu, che spingono verso l'alto le bollette pagate dagli italiani. 

Nonostante i cali dell'energia elettrica (-1,5% nel 2015) e del gas (-3,6%), il conto delle utenze e dei servizi continua così a salire: quest'anno le famiglie pagheranno quasi il 10% in più rispetto a quattro anni fa (9,6%) e lo 0,9% in più rispetto al 2014. Gli aumenti annuali sono circa la metà rispetto a quelli dell'anno scorso (+2%), ma ancora superiori di oltre quattro volte rispetto al tasso di inflazione.

Il principale responsabile dei rincari è l'adeguamento delle tariffe per l'acqua potabile stabilito dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico per far fronte agli investimenti di 4,5 miliardi necessari per mantenere in efficienza la rete idrica. L'emergenza di Messina, senz'acqua da più di due settimane, è solo la punta di un iceberg: secondo gli ultimi dati Istat, nel 2014 lamentava irregolarità nel servizio quasi una famiglia su quattro in Sicilia (24,1%) e una su tre in Calabria (32,1%). 

La rete idrica appare come un "colabrodo" che disperde oltre un terzo dell'acqua che vi viene immessa. In aiuto delle famiglie alle prese con il caro-bollette interviene una riduzione della spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La Tari si appresta a chiudere l'anno in calo del 3,5%, secondo le previsioni di Confesercenti, dopo l'aumento del 10,8% del 2014. Nell'insieme, le tariffe a controllo nazionale registrano un aumento dell'1,5% - dovuto soprattutto agli incrementi delle tariffe postali (sopra al 10%) e telefoniche - mentre quelle a controllo locale segnano un +1,7%. 

In questo contesto di rincari, il provvedimento 'Taglia bolletta' introdotto nel 2014 per ridurre gli oneri impropri nelle fatture, porta a un risparmio di circa 51 euro per una famiglia di tre persone nelle spese per il gas e l'energia elettrica. Per le imprese, il vantaggio può arrivare a mille euro per un'attività di ristorazione e superare i 3.000 euro per un albergo. Questi benefici, però, secondo l'associazione dei negozianti, sono "praticamente azzerati" per le aziende di minori dimensioni dall'aumento delle spese per acqua e Tari. Le tariffe dei rifiuti, infatti, negli ultimi cinque anni sono aumentata del 35% per aziende come bar, alberghi e ristoranti, mentre per le famiglie sono cresciute del 24%.
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