sabato 17 gennaio 2026

Abbandono dei rifiuti, una ferita aperta dei territori: cosa insegna il volume ventennale di ESPER

 tratto da https://ambientenonsolo.com/abbandono-dei-rifiuti-una-ferita-aperta-dei-territori-cosa-insegna-il-volume-ventennale-di-esper/


Abbandono dei rifiuti, una ferita aperta dei territori: cosa insegna il volume ventennale di ESPER

L’abbandono dei rifiuti continua a rappresentare una delle forme più evidenti e persistenti di degrado ambientale nei territori italiani. Un fenomeno che non riguarda solo l’estetica delle città o delle campagne, ma che ha ricadute dirette sulla salute pubblica, sulla sicurezza, sui costi per la collettività e sull’efficacia dei servizi ambientali. A fare il punto su oltre vent’anni di politiche, dati ed esperienze operative è il volume “Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”, pubblicato da ESPER.

Il documento non si limita a descrivere il problema, ma costruisce una vera e propria mappa delle soluzioni possibili, mettendo in relazione normativa, organizzazione dei servizi, tecnologie di controllo e comportamenti sociali.

Un fenomeno articolato, spesso semplificato

Uno dei primi meriti del volume è quello di chiarire un equivoco diffuso: l’abbandono dei rifiuti non è un fenomeno unico e indistinto. Esiste una differenza sostanziale tra littering, deposito incontrollato e discarica abusiva, differenze che hanno rilevanza giuridica ma anche operativa. Confondere queste fattispecie porta spesso a interventi inefficaci o mal indirizzati.

Dalla sportina di rifiuti domestici lasciata accanto a un cestino, fino alle vere e proprie discariche illegali di materiali edili o industriali, il fenomeno assume forme diverse e richiede risposte differenziate.

Raccolta differenziata e tariffazione puntuale: luci e ombre

Contrariamente a una narrazione ancora diffusa

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