tratto da https://ambientenonsolo.com/rifiuti-speciali-in-italia-la-fotografia-del-rapporto-ispra-2025/
Rifiuti speciali in Italia: la fotografia del rapporto ISPRA 2025

In Italia la produzione di rifiuti speciali continua a crescere, confermandosi un nodo cruciale per la gestione ambientale ed economica del Paese. È quanto emerge dal nuovo Rapporto Rifiuti Speciali 2025 di ISPRA, che fornisce un quadro aggiornato e dettagliato del settore, fondamentale per monitorare l’andamento dei flussi e orientare le politiche di prevenzione e recupero.

Nel 2023 la produzione complessiva ha raggiunto 165 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. La maggior parte proviene da attività di costruzione e demolizione (circa il 46%), seguite da quelle manifatturiere e di trattamento rifiuti. Si tratta dunque di flussi strettamente legati all’andamento economico e ai cicli produttivi, che risentono delle dinamiche di mercato e delle trasformazioni industriali.


Un dato particolarmente rilevante riguarda la gestione: il 70% dei rifiuti speciali viene avviato a operazioni di recupero di materia, confermando un orientamento ormai consolidato verso l’economia circolare. Solo il 18% finisce in discarica, con una tendenza in calo costante negli ultimi anni. Questo risultato è frutto sia delle normative europee sempre più stringenti, sia della capacità del settore industriale di valorizzare materiali secondari. Tuttavia, restano criticità legate alla qualità del recupero e alla reale reimmissione dei materiali nei cicli produttivi.
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