tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/10/19/pfas-commissione-patacca-di-zaia-e-12-indagati-per-i-veleni-in-galleria-a-un-mese-dalle-elezioni-la-regione-annuncia-lo-studio-epidemiologico-atteso-da-dieci-anni-ma-non-esiste-ancora-intanto-un/8165589/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2025-10-19
domenica 26 ottobre 2025
Pfas, commissione patacca di Zaia e 12 indagati per i veleni in galleria. A un mese dalle elezioni la Regione annuncia uno studio atteso da dieci anni, ma non esiste ancora di Giuseppe Pietrobelli. Per le elezioni la lega annuncia lo studio atteso dieci anni, ma non esiste ancora -
dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "I Pfas avvelano la superstrada leghista Pedemontana Veneta e il clima politico pre-elettorale. L’assessore uscente alla sanità, Manuela Lanzarin, ha infatti annunciato che la Regione farà svolgere un’indagine epidemiologica sugli effetti dell’inquinamento provocato dalla Miteni di Trissino, dando per scontata la firma di un’intesa con l’Istituto Superiore di Sanità. Quest’ultimo nega però che il protocollo sia già stato firmato. La mossa dell’esponente leghista, a un mese dalle votazioni di novembre, sembra un espediente per catturare consensi nel Vicentino, dove lei si candida, ma dimentica i Comuni della Zona Rossa in provincia di Padova e Verona, ugualmente inquinati. Da Roma, l’Iss dichiara: “È stata avviata un’interlocuzione con la Regione Veneto al fine di pervenire al più presto a un accordo di collaborazione che è in dirittura d’arrivo, essendo l’Iss in attesa di un riscontro formale da parte della Regione”. Quindi l’intesa, che nove anni fa rimase lettera morta perché la Regione non l’aveva finanziata, non si è ancora raggiunta. L’assessore però aveva fretta di annunciare l’accordo e la Regione ha deliberato, dando per scontato che Iss parteciperà all’indagine, destinando 50 mila euro di contributo.
Al di là delle mosse in vista delle Regionali, la via della Pedemontana si intreccia con i Pfas, ma per un altro motivo. Ha inquinato acque di superficie e di profondità a causa delle gallerie naturali di Malo (nei Comuni di Castelgomberto e Malo) e di Sant’Urbano (a Montecchio Maggiore), la cui realizzazione ha comportato l’utilizzo di un additivo accelerante (Mapequick AF1000) contenente acido perfluorobutanoico (Pfba) che fa parte della famiglia delle sostanze perfluoroalchiliche). Serviva per consolidare il cemento ed è stato aggiunto in grandi quantità al calcestruzzo, finendo attraverso lo smaltimento dei cantieri nel corso d’acqua Poscola, che ha percorso la Valle dell’Agno attraversando la campagna veneta."
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