tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/04/07/un-milione-e-mezzo-di-giapponesi-chiusi-in-casa-per-covid-e-licenziamenti/7122852/

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di Fabiola Palmeri
Da lunedì tutti e tutte a scuola: in Giappone inizia il nuovo anno scolastico, anche per i giovanissimi/e delle scuole elementari. Un ciclo di studi che qui dura sei anni, seguito da tre di scuole medie, e tre di superiori. Ogni anno è internamente suddiviso in tre trimestri, intervallati da specifiche festività come la “Golden Week” che a inizio maggio racchiude una serie di feste nazionali fra cui il Giorno della Costituzione, e il “Kodomo no Hi” la festa dei bambini. Ed è proprio pensando a loro, che ogni giorno si sposteranno a piedi e sui treni caricando sulle spalle il famoso zaino tradizionale di pelle “randoseru”, che sono entrati in commercio con grande attenzione da parte dei genitori, degli zaini meno pesanti. La loro forma è la stessa del rosso “randoseru” ma a variare è il peso e il materiale utilizzato, visto che ai ragazzini/e viene ormai chiesto di trasportare a scuola oltre ai libri, anche vari supporti elettronici fra cui tablet e computer.
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