sabato 8 aprile 2023

Biossido di azoto (NO2) a Firenze: un approfondimento dei dati, per le medie giornaliere

 tratto da https://ambientenonsolo.com/biossido-di-azoto-no2-a-firenze-un-approfondimento-dei-dati-per-le-medie-giornaliere/

Biossido di azoto (NO2) a Firenze: un approfondimento dei dati, per le medie giornaliere

Nel precedente articolo Dentro la notizia: Firenze, “Da marzo stop ai veicoli euro 5 sui viali” abbiamo approfondito i dati che stavano alla base dell’annuncio del divieto di circolazione a Firenze per i veicoli diesel Euro 5, in relazione alla condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia Europea per il biossido di azoto (NO2), anche per i superamenti del limite di legge della stazione di monitoraggio di Firenze-Gramsci, ininterrottamente dal 2007.

Abbiamo visto i dati rilevati da quella stazione di monitoraggio – che è una delle 20 stazioni italiane che anche nel 2021 hanno superato i limiti di legge (su 51 in tutta l’Unione Europea), e le principali fonti emissive di ossidi di azoto sulla base dei dati dell’Inventario Nazionale delle emissioni in atmosfera per quanto riguarda sia l’Italia che la Toscana. Da questi dati risulta evidente che la principale fonte emissiva del è costituita dal trasporto su strada, che contribuisce per più dei due terzi nella città metropolitana fiorentina, e che i veicoli con motori diesel determinano più dell’80% di queste emissioni.

La forte incidenza del trasporto stradale come fonte principale del biossido di azoto è stata confermata anche dalle analisi effettuate nel corso del lockdown del 2020, sia dalle rilevazioni satellitari del programma europeo Copernicus, sia dalle rilevazioni effettuate da parte delle agenzie ambientali, fra cui ARPAT, che dagli approfondimenti svolti da vari gruppi di ricerca universitari.

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