(snpambiente) Si stima, infatti, che l’uomo abbia modificato in modo significativo il 75% dell’ambiente terrestre e circa il 66% di quello marino e messo a rischio di estinzione circa 1 milione di specie animali e vegetali.
L’IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU) ha definito questo scenario come “unprecedented”, ovvero senza precedenti.
Le emissioni di gas serra sono raddoppiate, provocando un aumento delle temperature medie globali di un grado °C rispetto all’epoca preindustriale, mentre il livello medio globale del mare è aumentato tra i 16 e i 21 centimetri dal 1900.
L’IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU) ha definito questo scenario come “unprecedented”, ovvero senza precedenti.
Le emissioni di gas serra sono raddoppiate, provocando un aumento delle temperature medie globali di un grado °C rispetto all’epoca preindustriale, mentre il livello medio globale del mare è aumentato tra i 16 e i 21 centimetri dal 1900.
Ecosistemi e pandemie, il rapporto WWF
L’associazione ambientalista nel suo recente report “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi. Tutelare la salute umana conservando la biodiversità” sulla possibile correlazione tra distruzione degli ecosistemi e pandemie, e l’UNEP in sei punti che riepilogano le conoscenze sul tema.

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