di Piero Bottino La Stampa Un romanzo ambientato nella Casale dell’Eternit. Forse il primo. Della città dell’amianto, del suo dramma, s’è scritto parecchio: una storia ricostruita attraverso documenti, testimonianze dei protagonisti, atti amministrativi e giudiziari. Giorgio Bona prova un strada diversa: la fusione tra realtà e fantasia, una trasposizione che porti il lettore a immedesimarsi in questa vicenda tragica.
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