domenica 17 maggio 2020

Rapporto ISIN sulla radioattività in Italia Nel 2018, i valori di concentrazione dei radionuclidi, indicatori della presenza di radioattività nell'ambiente derivante dalle attività nucleari, non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) ha pubblicato il rapporto dal titolo “La sorveglianza della radioattività ambientale in Italia”.
Il Rapporto rappresenta una sintesi dei rilevamenti radiometrici effettuati nel 2018 nell’ambito della Rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale – RESORAD,
(Snpambiente.it) La radioattività in acqua, alimenti, particolato atmosferico e suolo
Sono stati raccolti circa 28.500 dati, dei quali circa 17.500 in 6.300 campioni ambientali e circa 11.000 in 4.250 campioni alimentari.
Nel 2018, i valori di concentrazione dei radionuclidi, indicatori della presenza di radioattività nell’ambiente derivante dalle attività nucleari, non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario. La presenza di questi radionuclidi – cesio137 e stronzio90 – nell’ambiente è derivante dalle ricadute degli esperimenti atomici condotti in atmosfera nel dopoguerra e dall’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl.
SNPAMBIENTE.IT
L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) ha pubblicato il rapporto dal titolo “La sorveglianza della radioattività ambientale in Italia”. Il Rapporto rappresenta una sintesi dei rilevamenti radiometrici effettuati nel 2018 nell’ambito della Rete nazion...
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