(Minambiente) Il sequestro preventivo ha interessato, in dettaglio, le vasche situate a valle dell’impianto di depurazione del sito produttivo, vasche non indicate quali aree di deposito temporaneo nell’atto di autorizzazione e nelle quali erano illecitamente depositati rifiuti liquidi e fanghi. Ha interessato, inoltre, l’impianto di osmosi e filtrazione del sito produttivo poiché, durante il ciclo industriale, le acque da lì provenienti venivano scaricate direttamente nel Rio Foce, affluente del fiume Sarno e ricadente fra l’altro nel Parco Regionale del Fiume Sarno, senza che fossero sottoposte ai prescritti trattamenti di depurazione.
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