di Alessandro Ferretti (La Stampa) TORINO. Siamo entrati nella Fase 2, e i dati del traffico di Torino ci dicono che la mobilità sta ricominciando a crescere. Più mobilità significa maggiori occasioni di contagio, e la domanda è d’obbligo: quanto ci dobbiamo preoccupare?
Qualche indicazione ce la dà il report del prestigioso Imperial College di Londra dedicato proprio all’Italia e articolato su base regionale. Si basa su un modello matematico che consente di stimare, per ciascuna regione, il probabile numero di contagiati reali a partire dal numero dei decessi: inoltre fornisce delle stime per valutare l’aumento della velocità di contagio (il famoso indice R) dovuta all’incremento dei movimenti delle persone rispetto alla Fase 1.
Abbiamo provato il test seriologico, ecco come abbiamo scoperto di essere positivi al coronavirus
Qualche indicazione ce la dà il report del prestigioso Imperial College di Londra dedicato proprio all’Italia e articolato su base regionale. Si basa su un modello matematico che consente di stimare, per ciascuna regione, il probabile numero di contagiati reali a partire dal numero dei decessi: inoltre fornisce delle stime per valutare l’aumento della velocità di contagio (il famoso indice R) dovuta all’incremento dei movimenti delle persone rispetto alla Fase 1.
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