domenica 19 maggio 2019

le alghe sul litorale pontino e di Anzio i fenomeni riscontrati nel 2018 per la qualità della balneazione


tratto da http://www.snpambiente.it/2019/05/16/la-balneazione-nel-lazio-nel-2018/
Un analogo fenomeno di colorazione anomala delle acque si è verificato anche nei comuni di Fondi e Sperlonga nei giorni 4 ed 8 agosto e nel comune di Sabaudia il 21 agosto. Anche in questi casi la colorazione è stata causata dalla fioritura di microalghe appartenenti alla classe delle Raphidophyceae e le analisi microbiologiche delle acque di balneazione non hanno evidenziato valori fuori limite.

Le condizioni morfologiche sono quindi parzialmente idonee allo sviluppo di Ostreopsis ovata e concentrate nelle aree rocciose. Coerentemente infatti, in tutto il tratto considerato, le uniche zone in cui si sono verificate emergenze sono state Formia Porto Romano e Sperlonga – Bazzano. Si segnala anche una fase di allerta nel punto di Anzio (128) dove Ostreopsis ovata trova il substrato ideale presso le barriere frangiflutto. In tutte le stazioni la prima fioritura si è registrata al raggiungimento della temperatura dell’acqua di 25°C. Nella stazione di Anzio è stata osservato un superamento del valore soglia in data 10 Luglio, con concentrazioni pari a 13340 cell/l, che si sono mantenute leggermente superiori a 10.000 cell/l anche nella settimana successiva (campionamento del 17 luglio, concentrazione di O. ovata 10100 cell/l). Successivamente i valori si sono mantenuti inferiori alla soglia fino alla fine del monitoraggio. Le stazioni di S. Felice Circeo (punto 162 – 550m sx faro di Torre Cervia e punto 176 – Colonia Marina) sono rimaste in routine per tutto il periodo di monitoraggio. Nella stazione di Terracina (punto 360) è stata rilevata una fase di allerta il 5 luglio con valori di abbondanza di Ostreopsis ovata pari a 19420 cell/l in presenza di temperatura dell’acqua di 24.9°C, valore di concentrazione rientrato nei limiti a partire dal successivo campionamento del 12 luglio. Nella stazione di Sperlonga loc. Bazzano (punto 208) è stata rilevata una fase di emergenza il 16 agosto con valori di abbondanza di Ostreopsis ovata pari a 88000 cell/l in presenza di temperatura dell’acqua pari a 26.9°C, valore di concentrazione rientrato nei limiti a partire dal 6 settembre. Nella stazione di Formia Porto Romano (punto 233) è stata rilevata una fase di emergenza il 5 luglio con valori di abbondanza di Ostreopsis ovata pari a 1901612 cell/l, registrato come il massimo annuale, in presenza di temperatura dell’acqua pari a 25.7°C. Dal 20 luglio la concentrazione dell’alga è diminuita rientrando nei limiti. Anche per questo tratto di costa si è provveduto a monitorare l’estensione delle aree interessate dalla fioritura di O. ovata. Tale valutazione è stata eseguita in data 24.08.2018 per la zona di Anzio: due campioni sono stati prelevati nell’area di balneazione di pertinenza del punto 326, uno 110 m a destra del punto stesso, ed uno più a sud, in prossimità dello stabilimento “La Playa”. La presenza di O. ovata è stata rilevata in tutta l’area sottoposta ad indagine. Per la stazione di Sperlonga la valutazione dell’estensione è stata eseguita in data 22.08.2018 prelevando due campioni nell’area di balneazione di pertinenza del punto 208: uno presso la loc. S. Agostino e l’altro presso lo stabilimento “Il Sombrero”. La presenza di O. ovata è stata rilevata in tutta l’area sottoposta ad indagine Conclusioni Nel corso del monitoraggio è stata rilevata, come negli anni precedenti, la presenza di Ostreopsis ovata in quantità tale da aver dato luogo a fioriture, in particolare nelle stazioni di Stabilimento Bagni Pirgo, Capo Linaro, Anzio, Bazzano e Porto Romano. Le concentrazioni dell’alga superiori ai valori limite sono state riscontrate solo nel periodo più caldo, cioè fine giugno – agosto. Tali concentrazioni sono poi andate diminuendo durante i mesi successivi della stagione balneare. La diffusione di O. ovata è stata riscontrata anche in ampie zone limitrofe alle stazioni in cui viene storicamente eseguito il monitoraggio, tuttavia non si sono mai osservate sofferenze di organismi marini, alterazione della colorazione del fondale e non sono pervenute segnalazioni di malesseri ascrivibili agli effetti tossici di O. ovata riportati in bibliografia.

Nessun commento: