"È una scena che spacca il cuore, ma che abbiamo scelto di condividere per rompere il velo di apatia della nostra società", ha scritto il fotografo nella didascalia che accompagna il video postato sul suo profilo Instagram. Immagini che riaccendono i riflettori sul problema del riscaldamento globale e dei suoi effetti collaterali sulla natura.
"Avevamo le lacrime agli occhi mentre filmavamo", ha spiegato Nicklen in un'intervista al National Geographic. Lui, con anni di esperienza e di attivismo alle spalle, non è estraneo agli orsi, anzi: in vita sua ne ha visti più di tremila. Ma mai si era trovato davanti uno spettacolo simile: "È stata l'esperienza più sconvolgente che abbia mai vissuto".

"Aveva gli arti inferiori atrofizzati. Non potevamo fare molto per lui". Per il fotografo il vero aiuto è la denuncia di ciò che sta accadendo al mondo. "Ho ripreso la sua lenta morte per far sì che non sia avvenuta invano - ha detto l'attivista - quando gli scienziati parlano dell'estinzione degli orsi polari, le persone comuni non si rendono conto di ciò che significa. Questa è la fine che fanno: muoiono lentamente di fame. E tutti lo devono vedere".
· IL RISCALDAMENTO CLIMATICO
Nel 2002, un rapporto del World Wildlife Fund aveva previsto che il cambiamento climatico avrebbe potuto mettere in pericolo la sopravvivenza dell’orso polare o addirittura portarlo all’estinzione.
Quindici anni dopo, la situazione è ancora più grave. Secondo i dati del National Data and Ice Data Center - che ogni anno misura la copertura di ghiaccio marino - i terreni ghiacciati su cui cacciano gli orsi polari sono diminuiti in modo drastico. Oggi siamo ai minimi storici e secondo il centro il dato è destinato a peggiorare.

· COSA POSSIAMO FARE
"Ora immagino che tutti gli orsi polari moriranno così. Questo orso non era vecchio, né aveva ferite visibili, ma c'è una soluzione - ha concluso il fotografo - dobbiamo ridurre la nostra impronta di carbonio, mangiare il cibo giusto, smettere di abbattere le nostre foreste e iniziare a rispettare la Terra: la nostra prima casa. È possibile aiutare anche donando e sostenendo Sea Legacy e le sue battaglie per salvare gli oceani e i ghiacciai"

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