(ANSA) - ROMA, 05 SET - Almeno un quarto delle terre aride, ovvero gli habitat tipo savana, è già a rischio desertificazione: salvarle richiede investimenti urgenti ma significherebbe mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire sicurezza alimentare a milioni di persone. È l'appello lanciato dall'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) in vista della 13/ma sessione della Conferenza delle parti Onu per la lotta alla desertificazione che si apre domani a Ordos, in Cina. Secondo lo Iucn tra il 25 e il 35% delle terre aride è già in fase di degrado.
Le terre aride, ricorda l'organismo internazionale, coprono il 41% del globo, ospitano un terzo della popolazione globale e trattengono il 36% del carbonio terrestre. Sostengono il 44% dei sistemi agricoli e la metà degli allevamenti mondiali. La maggior parte della biodiversità delle terre aride si trova nel suolo ed è questo che ne determina fertilità e produttività. L'importanza delle terre aride per il sostentamento di miliardi di vite nel mondo "è spesso sottostimato", spiega Inger Andersen, direttore generale Iucn. Queste aree, aggiunge, "assicurano cibo e acqua alle comunità locali, mitigano i cambiamenti climatici e riducono l'impatto dei disastri. Il loro suolo, tuttavia, si forma lentamente e si danneggia facilmente".
Il degrado delle terre aride sfocia nella desertificazione che, secondo stime citate dallo Iucn, potrebbe causare una perdita del 12% della produzione di cibo globale nei prossimi 25 anni.
La desertificazione contribuirebbe inoltre alle emissioni di anidride carbonica: degradandosi, il suolo perderebbe il 60% del carbonio trattenuto. (ANSA).
http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/09/05/iucn-un-quarto-terre-aride-e-a-rischio-desertificazione_0bcf1e00-c87d-49b0-8de9-b412c5ce3166.html
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Le terre aride, ricorda l'organismo internazionale, coprono il 41% del globo, ospitano un terzo della popolazione globale e trattengono il 36% del carbonio terrestre. Sostengono il 44% dei sistemi agricoli e la metà degli allevamenti mondiali. La maggior parte della biodiversità delle terre aride si trova nel suolo ed è questo che ne determina fertilità e produttività. L'importanza delle terre aride per il sostentamento di miliardi di vite nel mondo "è spesso sottostimato", spiega Inger Andersen, direttore generale Iucn. Queste aree, aggiunge, "assicurano cibo e acqua alle comunità locali, mitigano i cambiamenti climatici e riducono l'impatto dei disastri. Il loro suolo, tuttavia, si forma lentamente e si danneggia facilmente".
Il degrado delle terre aride sfocia nella desertificazione che, secondo stime citate dallo Iucn, potrebbe causare una perdita del 12% della produzione di cibo globale nei prossimi 25 anni.
La desertificazione contribuirebbe inoltre alle emissioni di anidride carbonica: degradandosi, il suolo perderebbe il 60% del carbonio trattenuto. (ANSA).
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