lunedì 16 novembre 2015

LATINA AMBIENTE, TUTTI GLI ERRORI DEL COMUNE SECONDO COLETTA: CDA, DIFFERENZIATA E BILANCI

16 novembre 2015 • PoliticaPrimo Piano
di Redazione - Latina Ambiente sarà sicuramente un tema della campagna elettorale. È Damiano Coletta, Presidente di Latina Bene Comune che torna a parlare della società addetta al servizio rifiuti, in attesa che il 19 il Tribunale di Latina nomini, forse, il commissario liquidatore. “Siamo all’epilogo di una storia iniziata male e gestita peggio – esordisce Coletta – L’idea stessa di Società Municipalizzata ne esce con le ossa rotte. Perché mai un Comune, detentore della maggioranza delle quote azionarie, dovrebbe esprimere la minoranza dei consiglieri di amministrazione, ‘regalando’ il controllo ai soci privati? In questo modo, come può l’amministrazione svolgere le necessarie attività di indirizzo e controllo all’interno della ‘sua’ Società?”. Nel suo intervento Coletta nota anche i membri del CdA si parte pubblica sono sempre stati scelti con nomina diretta, e non dal Consiglio Comunale come previsto dallo Statuto della Società. E ciò ha avuto conseguenze_ “Con evidenti sovrapposizioni dei ruoli controllore-controllato – aggiunge Coletta – in alcune delle principali nomine. Quanto precede porta ad un’altra distorsione: qualora l’attività di controllo fosse esercitata dall’Amministrazione in qualità di destinataria del servizio della municipalizzata, in caso di conclamati disservizi il Comune dovrebbe applicare penali alla controllata, ovvero a sé stesso”.
“Ma a Latina siamo riusciti in un’altra impresa – continua Coletta -: incrociare le quote di proprietà della Società Partecipata con quelle delle Società che gestiscono le discariche. In pratica, a chiacchiere si favoleggia di incrementi nella raccolta differenziata, ma poi si fanno soldi con i conferimenti in discarica”. È anche per questo cortocircuito che la raccolta differenziata a Latina è ferma al 30%. “Allora bisogna ripensare alla gestione del ciclo dei rifiuti – suggerisce il Presidente di Latina Bene Comune – valutando se non sia meglio procedere con l’affidamento del servizio a gara, senza costituire alcuna nuova Società mista. Valutazione che rimettiamo al Commissario Barbato, che si accinge a bandire la gara. Fermo restando che, qualunque sia il sistema scelto, si dovrebbe fare di tutto per garantire la stabilità occupazionale dei dipendenti della Latina Ambiente”. Infine, Coletta si augura che il liquidatore sia una persona competente e slegata rispetto alla passata gestione della società. Starà a questa figura valutare lo stato del debito-credito di Latina Ambiente nei confronti del Comune. “Mancando in Comune un Organo per il ‘Controllo Analogo’ – conclude Coletta – si potrebbero essere verificate iscrizioni di crediti in entrambi i bilanci di Comune e Partecipata per medesime causali. Un novello gioco delle tre carte praticato dagli stessi personaggi che recitano ruoli diversi a seconda del cappello che portano”. 16 novembre 2015 • Politica, Primo Piano
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