I costi operativi, nell’orizzonte del piano, dovranno essere ridotti di 1 miliardo di euro, dai 9,3 del 2014 a 8,3 nel 2019. Questo attraverso “miglioramenti di efficienza” che deriveranno anche da una razionalizzazione del personale e dall’ottimizzazione tecnologica, con la chiusura di impianti inefficienti e ladigitalizzazione delle reti. In più saranno anche ridotte di 800 milioni le spese per la manutenzione. Il 95% dei nuovi investimenti, che saliranno da 2,7 a 17 miliardi, sarà destinato adattività a rischio ridotto e rendimenti stabili, come la generazione da fonti rinnovabili e convenzionali supportata da contratti di acquisto dell’energia a lungo termine e le reti. In Italia è previsto un aumento degli investimenti del 30%. L’installazione deicontatori elettronici di seconda generazione sarà anticipata e stando agli auspici del gruppo produrrà “equi ritorni” da attività regolate. L’utile netto è previsto quest’anno in salita a 3 miliardi, dai 517 milioni del 2014.  
Il tema della fibra ottica “non è presente e non ci sono numeri”, ha spiegato Starace, anticipando che “probabilmente farà parte della presentazione dell’anno prossimo”.
Il numero uno del gruppo ha confermato di aver “identificato la connettività della banda larga come opportunità chiave per l’azienda. L’Italia è indietro rispetto all’Unione europea su questo punto e il governo ha stabilito obiettivi ambiziosi”. “Investiremo anche con altri”, ha aggiunto, “per assicurare che i cavi in fibra ottica vengano portati nelle case degli italiani fino al contatore e daremo accesso a questa interconnettività a operatori tlc, fornitori di contenutiemittenti televisivi, chiunque voglia raggiungere case italiane. I vantaggi in termini di costi per l’Enel sono tali che non vediamo alcun concorrente in grado di raggiungere il nostro potenziale di connessione”.
Gli attuali azionisti di Enel Green Power, prima dell’integrazione nel gruppo, riceveranno azioni Enel di nuova emissione con un rapporto di cambio di 0,486 titoli per ciascuna azione Egp portata in concambio. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/18/enel-6mila-prepensionamenti-in-italia-entro-2019-banda-larga-fuori-da-piano/2229814/