mercoledì 11 novembre 2015

Acidificazione oceani aiuta alghe e meduse 'invasive' Creature gelatinose più tolleranti ad aumento livelli CO2

L'acidificazione degli oceani - ossia il cambiamento delle acque del globo dovuto ad un maggiore assorbimento di anidride carbonica - è una manna dal cielo per la proliferazione delle specie invasive di alghe, meduse, granchi e altri molluschi in nuove aree del pianeta, con conseguenze spesso disastrose. È quanto afferma uno studio condotto da scienziati marini dell'Università di Plymouth e pubblicato sulla rivista Biodiversity Studies.

I ricercatori spiegano che creature viscide e gelatinose come le meduse sono molto più tolleranti all'aumento dei livelli di anidride carbonica nell'acqua rispetto a organismi con parti dure come i coralli, dal momento che conchiglie o scheletri semplicemente si dissolvono con l'aumento dei livelli di CO2. Lo studio - che nasce da osservazioni in siti vulcanici del Mediterraneo - ha messo in luce che alcune specie particolarmente famigerate - dalla medusa urticante (Pelagia noctiluca) all'alga wakame (Undaria pinnatifida) - sono resistenti all'aumento dei livelli di anidride carbonica. Gli scienziati sottolineano anche che le diverse problematiche che affliggono le barriere coralline ai Tropici - sbiancamento, corrosione, malattie e presenza di specie invasive - sono tutte causate dai maggiori livelli di CO2.
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