lunedì 5 ottobre 2015

amianto all'Olivetti: a processo De Benedetti, Passera e Colaninno

Il gup ha deciso il rinvio a giudizio degli ex presidenti e amministratori delegati per 13 decessi legati al contatto con le fibre d'amianto. Prosciolti i consiglieri di amministrazione. Il difensore di De Benedetti: "Chiariremo tutto a processo"
 
Il provvedimento giudiziario riguarda complessivamente la morte di tredici lavoratori, provocata secondo l’accusa al contatto con le fibre d’amianto, e per due casi di lesioni colpose. Il pm Laura Longo di Torino ha indagato a vario titolo i vertici della Olivetti, che a partire dagli anni Settanta e fino al 1996 hanno ricoperto incarichi dirigenziali in Olivetti. Tra questi Carlo De Benedetti, amministratore delegato e presidente del Cda dal 1978 al 1996, assistito dall’avvocato Tomaso Pisapia, l’ex ministro Corrado Passera, difeso da Carlo Alleva, e l’imprenditore Roberto Colaninno, ma per un solo caso di lesioni colpose. Sono stati invece prosciolti, tra gli altri i due figli di De Benedetti,  Marco a Rodolfo.
"In dibattimento chiariremo le responsabilità di questa vicenda in Olivetti c'era una struttura organizzativa molto complessa che era in grado di risolvere i problemi in modo tempestivo" ha dichiarata il difensore di Carlo De Benedetti, Tommaso Pisapia


Ammessi come parti civili i familiari di tredici vittime, i sindacati Fiom e Fim, il Comune di Ivrea, la Città metropolitana, l’Associazione familiari vittime amianto di Casale Monferrato, l’Inail e un gruppo di comuni della Provincia.

Il 21 settembre il Tribunale di Ivrea aveva disposto il primo rinvio a giudizio nel processo per le morti di amianto negli stabilimenti del gruppo Olivetti per Silvio Preve, 77 anni, accusato di omicidio colposo in relazione alla morte di un operaio. La sua posizione era stata stralciata e decisa dal gup Rossella Mastropietro. L’imputato, che dal 1981 al 1998 era dirigente responsabile del servizio centrale di sorveglianza e della direzione sicurezza industriale, sarà processato il prossimo 8 gennaio.

Per Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom: "la decisione di oggi, che pure assolve i semplici membri di Cda, consente di andare a processo e stabilire finalmente le responsabilità anche individuali, a partire delle figure più autorevoli, amministratori delegati e presidenti, evitando lo scaricabarile verso le figure più in basso nella scala gerarchica. Un passo importante per fare giustizia, per tutti coloro che fino ad oggi e, purtroppo, per gli anni a venire, moriranno per una patologia che non lascia scampo" http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/10/05/news/amianto_all_olivetti_a_processo_de_benedetti_passera_e_colaninno-124377846/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

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