GIUBILEO 2015
UN SABBATICO PER I POVERI E LA TERRA
Questo “straordinario Giubileo della
misericordia”(8 dicembre 2015-20 novembre 2016) è un pressante
invito ad “andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la
tenerezza di Dio “, così afferma lo stesso Francesco nella Bolla
Misericordiae Vultus.”Quante ferite sono impresse
nella carne di tanti che non hanno più voce perché il loro grido si
è affievolito e spento a causa dell’indifferenza dei popoli
ricchi. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo
spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per
nascondere l’ipocrisia e l’egoismo.”
Papa Francesco chiede di rimettere al
centro della storia la misericordia senza la quale il mondo
non può vivere. (Non dimentichiamo che il concetto del Dio
misericordioso unisce ebrei, cristiani e musulmani). Se riscopriamo
la misericordia di Dio forse potremmo dar vita anche alla nostra
capacità a ‘misericordiare’, come ama dire Papa Francesco. E
questo non solo in chiave personale e nelle relazioni interpersonali,
ma a tutti i livelli: sociale, economico, finanziario, politico.
Infatti un Dio, che ha viscere materne di misericordia, non può
accettare sistemi che fanno soffrire i suoi figli e figlie, nonché
il Pianeta Terra. E lo fa mettendoci in mano la sua straordinaria
enciclica, Laudato Si’.
E’ in questo spirito che deve essere
letta la proposta giubilare, un’istituzione che viene dalle
Scritture ebraiche e cristiane e che ha ,nel suo DNA, questa
dimensione sociale. L’intuizione del Giubileo biblico parte dal
concetto fondamentale del Sabato che significa in ebraico riposare.
L’uomo non è uno schiavo o una macchina per produrre : ha sei
giorni per faticare, ma un giorno, il settimo , per riposare. E non
solo l’uomo, ma anche le bestie e la Terra hanno diritto a
riposare(Genesi, 1). E sempre partendo dal concetto del Sabato e
contro la tendenza all’accumulo dei beni , in Israele,nelle mani
di pochi a spese di molti morti di fame, venne lanciato un Giubileo
di sette anni di Sabati che esigeva la remissione dei debiti, la
libertà agli schiavi e la restituzione delle terre a chi le aveva
perdute(Deuteronomio,15). Il principio fondamentale del Giubileo
era:”Non vi sia tra voi alcun bisognoso.”(Dt, 15). E più tardi i
sacerdoti di Gerusalemme lanciarono un giubileo ancora più radicale
ogni 50 anni. Il tutto costruito sul concetto sabbatico:sette anni di
sabati per 7 = 49. ”Il cinquantesimo anno sarà per voi un
Giubileo.” (Lev.,25) Un Giubileo sabbatico allo scopo di
riequilibrare la società ebraica che veniva sempre più
strutturandosi nella disuguaglianza. “Le Terre non si potranno
vendere per sempre, la Terra è mia”, dice il Signore.”(Lev.,25).
Sempre seguendo questa tradizione, Gesù proclamerà al suo popolo
impoverito, indebitato, schiavizzato sotto il tallone
dell’imperialismo romano, “l’anno di grazia del Signore,”(Luca
4, 19) un Giubileo. Il ministero di Gesù in Galilea ha proprio una
tonalità giubilare,partendo proprio dalla misericordia, parola
centrale di Gesù. Una tonalità quella, giubilare, mantenuta e
vissuta nelle prime comunità cristiane, soprattutto paoline
(2Cor.8-9).
Con altrettanto coraggio Papa
Francesco lancia oggi il Giubileo della misericordia in un mondo dove
pochi hanno quasi tutto a spese dei molti morti di fame e dello
stesso Pianeta. E’ lo stesso Papa Francesco che nella sua enciclica
Laudato Si’ ci invita “ad ascoltare tanto il grido della
terra quanto il grido dei poveri.”(n.49)
Infatti il genere umano è imprigionato
dentro un Sistema economico-finanziario che permette al 20% della
popolazione mondiale di consumare il 90% dei beni prodotti,
immiserendo così oltre tre miliardi di persone e affamandone un
miliardo (mentre ingrassa un miliardo di obesi!). Questo può
avvenire perché i ricchi sono protetti da potentissime armi che ci
costano quasi cinque miliardi di dollari al giorno. Questo Sistema
economico-finanziario militarizzato è talmente energivoro
(soprattutto petrolio e carbone) che il Pianeta Terra sopporta sempre
meno la presenza di Homo Sapiens, che è diventato Homo Demens.
Vi è oggi infatti una profonda crisi antropologica. In questo
momento critico della storia umana, l’appello a fare Giubileo
diventa imperativo se vogliamo salvarci non solo a livello personale,
ma anche sociale e strutturale. Vorrei soprattutto , come
missionario, sottolineare l’aspetto sociale del Giubileo biblico,
la remissione delle terre e infine far riposare la Terra perché
”quest’economia distrugge la Terra”, ha scritto Papa Francesco.
La remissione dei debiti.
Oggi, che “l’economia uccide ed è
escludente”, ha affermato Papa Francesco in Bolivia, dobbiamo
iniziare a chiedere con forza la remissione dei debiti, prima di
tutto dei debiti dei paesi impoveriti: si tratta di oltre tremila
miliardi di dollari che quei paesi hanno già strapagato con gli
interessi. Come missionari abbiamo sempre sostenuto, insieme a
Jubilee South, che è immorale per i paesi poveri
pagare i debiti ‘odiosi’, perché non sono pagati dai governi,
ma dai poveri con mancanza di scuole, ospedali…Ma questo vale anche
per i debiti del Nord del mondo, come il debito greco. Per questi
debiti, chiediamo prima di tutto una moratoria per il pagamento,
secondo un’indagine popolare(audit) su come si è formato il
debito pubblico, allo scopo di annullare la parte illegittima,
rifiutando di pagare i debiti ‘odiosi’. Come ha fatto l’Ecuador
nel 2007. E’ quanto chiediamo anche per il ‘debito’ italiano.
La libertà agli schiavi
“Oggi sono ridotte in schiavitù più
persone che in qualunque altro momento della storia umana: tra i
dodici e i ventisette milioni di persone con una vita di lavoro
forzato o di sfruttamento sessuale,” afferma il religioso USA
Daniel Groody. Inoltre, mentre il prezzo medio di uno schiavo negli
USA del sud nel 1850 era l’equivalente di 40.000 dollari odierni,
oggi una persona può essere venduta per una cifra media di cento
dollari. Ogni anno circa ottocentomila persone cadono vittime della
tratta:l’80% di loro sono donne e il 50% sono minori. Più di un
milione di minori ogni anno vengono sfruttati per il commercio
mondiale del sesso. La globalizzazione ha aggravato la tratta degli
esseri umani, dando ai trafficanti la possibilità di mirare ai
deboli e disperati, specilamente ai migranti. Costoro vengono
costretti a lavorare nell’agricoltura e nell’edilizia, come colf
o come ‘badanti’ o nella prostituzione. Con i trafficanti che
realizzano 32 miliardi di dollari l’anno. La tratta è diventata
l’attività criminale in più rapida espansione al mondo.
Con questo Giubileo della misericordia,
i cristiani devono gridare al mondo con forza :”Libertà agli
schiavi e a tutti gli esseri umani schiavizzati!” Ma nell’onda
giubilare deve nascere una nuova ondata di misericordia nella vecchia
Europa per accogliere i ‘naufraghi dello sviluppo’. Le chiese
devono aprire i loro battenti per accogliere la ‘carne di Cristo’!
E sia Giubileo anche per i nostri fratelli e sorelle Rom.
La restituzione delle Terre
Uno dei fenomeni più odiosi del nostro
tempo è il cosidetto land-grabbing ossia l’accaparramento
di terre tolte alle popolazioni locali. Tra il 2001 e il 2011 le
terre occupate nel Sud del mondo da imprese estere hanno totalizzato
227 milioni di ettari, una superficie grande sette volte l’Italia,
sfruttata non solo per per la produzione di cibo da esportare, ma
anche di biocarburanti. Come nel giubileo biblico, dobbiamo chiedere
con forza che queste terre vengano restituite ai loro originali
detentori. Così come le terre tolte alle comunità indigene
dell’America del Nord come nell’America Latina nonchè
dell’Australia. “La terre non si potranno vendere per sempre, la
terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e
inquilini.”(Lev.25, 23)
Il riposo della Terra
In questo Giubileo, dobbiamo ascoltare
l’immenso grido della Terra, prigioniera di un Sistema di morte.
“Potremmo lasciare alle prossime generazioni troppe macerie,
deserti e sporcizie- scrive Papa Francesco in Laudato Si’.
Il ritmo di consumo , di spreco e di alterazione dell’ambiente ha
superato le possibilità del Pianeta, in maniera tale che, lo stile
di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in
catastrofi.”(16) Nel Giubileo biblico era fondamentale il riposo,
non solo dell’uomo, ma anche degli animali e della Terra. Il
Giubileo deve portarci a tradurre in pratica i suggerimenti di Papa
Francesco in Laudato Sì e il più fondamentale è la nascita
di una nuova relazione tra gli esseri umani e il creato. E come
cristiani opulenti d’Occidente dobbiamo impegnarci a vivere più
sobriamente, per permettere a miliardi di impoveriti semplicemente di
vivere e alla Terra di respirare. Senza dimenticare quanto afferma
Papa Francesco in Laudato Si’ :”Il debito estero dei paesi
poveri si è trasformato in uno strumento di controllo, ma la stessa
cosa non accade con il debito ecologico.”(52) L’Occidente
deve pagare il debito ecologico ai paesi del Sud del mondo ,
perché il nostro cosidetto’ sviluppo’ ha prodotto questa crisi
ecologica che verrà pagata dai paesi impoveriti, in particolare
dall’Africa che avrà milioni di ‘rifugiati climatici’
Come missionari comboniani avevamo
lanciato nel 2000 il “Giubileo degli Oppressi”, proprio per
sottolineare con forza la dimensione sociale del Giubileo ed eravamo
riusciti, insieme a tante altre forze ecclesiali, ad arrivare a una
legge in Parlamento per la remissione dei debiti nei confronti dei
paesi del Sud del mondo.
Con quello stesso spirito, tutte le
forze missionarie devono lanciare oggi con forza il Giubileo dei
poveri e della Terra, per far sì che riparta forte un movimento
unitario, di credenti e non, che ascolti il grido dei poveri e faccia
riposare la Terra.
Alex Zanotelli
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