Ma non basta. Abbiamo da sempre governi in Italia che difendono a spada tratta la proprietà privata. Perché se in campo c’è l’esercizio della caccia esso deve prevalere sulla tutela della proprietà privata? A tale proposito, persino la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è espressa affermando il principio che il proprietario di un fondo rustico non è obbligato a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali. Ma il nostro legislatore continua a fare orecchie da mercante. I nostri governanti l’Europa la tirano in ballo solo quando gli fa comodo.
Ma quello della caccia in fondo non è che un esempio, seppure uno dei più eclatanti, di democrazia negata. Di recente abbiamo avuto l’introduzione all’ultimo momento nello “Sblocca Italia” delletrivellazioni in mare. Gli italiani sono forse d’accordo? Oppure ancora: gli stessi italiani sono d’accordo che ogni anno si spendano18 miliardi per rinforzare l’esercito, come previsto dall’ultima legge di stabilità? È per il bene comune che si prendono tante, troppe decisioni in Italia o per favorire determinati e ben conosciuti portatori di interessi? Come si definisce questa domanda? “Pleonastica”? Ecco, sì, pleonastica. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/08/caccia-litalia-e-la-democrazia-negata/2106175/