L’obiezione potrebbe essere quella della carenza di fondi, però, ribatte Girotto, “gli interventi tecnici necessari ad ottenere i risparmi energetici, nel caso in cui vengano effettuati con il supporto di una Esco, non sono effettuati dal cliente, ma mediante investimenti sostenuti dalle stesse compagnie il cui profitto è legato al risparmio energetico effettivamente conseguito con la realizzazione del progetto”. Poi, come detto, c’è l’altro capitolo, quello che riguarda la raccolta differenziata. “Le lattine di plastica, la carta o qualsiasi altro oggetto da buttare finiscono nello stesso contenitore perché non ci sono i cestini per separarli: ciò avviene sia Palazzo Madama sia in tutti gli altri edifici che fanno capo al Senato. Un aspetto per certi versi ridicolo – conclude Girotto – visto che, mentre fuori dai palazzi si invitano i cittadini a separare i rifiuti, le istituzioni, che dovrebbero dare il buon esempio, sono le prime a razzolare male”.
Twitter: @GiorgioVelardi http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/09/sprechi-energetici-al-senato-impianti-non-norma-e-manca-pure-la-raccolta-differenziata/2020055/