I rapporti tra Italia e Europa sono molto tesi anche sul capitolo discariche. Il 23 novembre 2012, la Commissione europea ha emesso un parere motivato relativo alla violazione degli obblighi imposti dall’art. 14 (obbligo di procedere all’esecuzione di piani di riassetto) della direttiva 1999/31/CE sulle discariche di rifiuti. In particolare, la Commissione considera irregolari 102 discariche già esistenti o autorizzate al 16 luglio 2001 per le quali, entro il 16 luglio 2009, in base alla normativa europea, si sarebbe dovuto prevedere e dare esecuzione un adeguato piano di riassetto ovvero procedere alla chiusura qualora detto piano fosse risultato inadeguato. Nonostante i progressi compiuti, sul territorio italiano vi sono infatti ancora 46 discariche, con riferimento alle quali non sono stati adempiuti gli obblighi previsti dalla direttiva. Le regioni interessate sono l’Abruzzo (15 discariche), la Basilicata (19 discariche), la Campania (2 discariche), e la Puglia (5 discariche), il Friuli Venezia Giulia (4 discariche), la Liguria (1 discarica per rifiuti pericolosi).
Sempre in tema di discariche, poi, nei mesi scorsi Eurojus ha dato conto dell’ultima condanna inflitta all’Italia dalla Corte di Giustiziaper ’utilizzazione di discariche illegali, in parte con l’abbandono di rifiuti pericolosi, mancata bonifica delle discariche illegali chiuse […], mancanza del rilascio di una nuova autorizzazione, ai sensi della c.d. direttiva discariche, per le discariche rimaste in funzione’. La cifra in ballo è cospicua: 42,8 milioni di euro di sanzione ogni semestre a partire dal giorno della pronuncia fino all’esecuzione definitiva di una sentenza di condanna emessa nel 2007, unitamente ad una somma forfettaria pari a 40 milioni di euro.
Di fronte ad un quadro di questo tipo, l’Italia deve quindi correre ai ripari. E la via maestra individuata da Renzi è quella dell’incenerimento dei rifiuti.
Twitter: @albcrepaldi http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/09/sblocca-italia-renzi-accelera-sugli-inceneritori-per-placare-leuropa/2019521/