mercoledì 13 maggio 2015

processo discarica Bussi Montedison L’ARRINGA DIFENSIVA La Severino, la strega e la mela avvelenata

ERA IL 25 OTTOBRE del
2014 quando Paola Severino,
ex Guardasigilli, stavolta nella
veste di difensore di uno
degli allora imputati per la
discarica di Bussi, si lanciò in
una arringa di quasi 3 ore,
culminata nella citazione su
Biancaneve e la strega per illustrare il nesso di
casualità diretta tra il gesto di dare la mela avvelenata
e la morte. “Per dare ragione alla Procura
- spiegò - avremmo dovuto avere tra gli imputati
la strega che prende la mela avvelenata e la
dà a Biancaneve”. Secondo l’ex ministro il reato
allora contestato ai dirigenti Montedison sarebbe
stato inesistente perché avrebbero lavorato in
una logica d’impresa ed erano ignari dei pericoli
della discarica: “Gli imputati sono capri espiatori.
Non hanno mai dato questa mela volontariamente

e non volevano uccidere nessuno”.
il fatto quotidiano 13 maggio 2015

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