ERA
IL 25 OTTOBRE del
2014
quando Paola Severino,
ex
Guardasigilli, stavolta nella
veste
di difensore di uno
degli
allora imputati per la
discarica
di Bussi, si lanciò in
una
arringa di quasi 3 ore,
culminata
nella citazione su
Biancaneve
e la strega per illustrare il nesso di
casualità
diretta tra il gesto di dare la mela avvelenata
e
la morte. “Per dare ragione alla Procura
-
spiegò - avremmo dovuto avere tra gli imputati
la
strega che prende la mela avvelenata e la
dà
a Biancaneve”. Secondo l’ex ministro il reato
allora
contestato ai dirigenti Montedison sarebbe
stato
inesistente perché avrebbero lavorato in
una
logica d’impresa ed erano ignari dei pericoli
della
discarica: “Gli imputati sono capri espiatori.
Non
hanno mai dato questa mela volontariamente
e
non volevano uccidere nessuno”.
il fatto quotidiano 13 maggio 2015
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