mercoledì 13 maggio 2015

Bussi Montedison IL VERDETTO “Il fatto non sussiste” Assolti in diciannove


IL PROCESSO sulla mega-discarica di Bussi,
nel Pescarese, e sul disastro ambientale
imputato al polo chimico della vecchia fabbrica
Montedison–Ausimont si è concluso
in appello il 19 dicembre scorso senza colpevoli:
ben diciannove assoluzioni perchè
il fatto “non sussiste”. Nonostante nel 2007
l’Istituto Superiore di Sanità avesse certificato
che la falda acquifera sottostante fosse
compromessa” perchè “contaminata da
sostanze di accertata tossicità”, nessuno è
stato giudicato responsabile. Derubricato il
disastro ambientale da doloso a colposo, il
procedimento è scivolato verso la prescrizione.
Secondo i giudici non fu la Montedison,
difesa dall’avvocato Paola Severino
ministro della giustizia del governo presieduto
da Mario Monti – ad avvelenare le
acque destinate al consumo di 700 mila

persone. il fatto quotidiano 13 maggio 2015

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