IL
PROCURATORE AGGIUNTO di
Taranto Pietro
Argentino,
nel giudizio abbreviato che si celebra per
alcuni
imputati nell’ambito dell’udienza preliminare
dell’inchiesta
sul presunto disastro ambientale
provocato
dall’Ilva, ha chiesto due anni di reclusione
(con
l’esclusione delle attenuanti generiche) per
don
Marco Gerardo, all’epoca dei fatti segretario
personale
dell’ex arcivescovo Benigno Luigi Papa,
accusato
di favoreggiamento nei confronti dell’ex
responsabile
delle relazioni istituzionali dell’Ilva Girolamo
Archiná.
Le accuse al sacerdote ruotano attorno
alla
vicenda della presunta tangente di diecimila
euro
che l’Ilva avrebbe pagato all’allora consulente
della
Procura Lorenzo Liberti per ammorbidire
una
perizia sulle emissioni del Siderurgico.
Archinà
sostiene di aver dato i soldi alla Curia.
il fatto quotidiano 13 maggio 2015
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