sabato 9 novembre 2013
MANOVRA Il Pdl vuole vendere le spiagge
Il fatto quotidiano 9 novembre 2013
Il Pdl ci riprova e, per trovare risorse a copertura di
nuovi interventi da inserire nella legge di stabilità,
rispolvera una misura choc: l’allungamento delle
concessioni demaniali delle spiagge e la vendita delle
infrastrutture balneari cedibili (spazi per bar, palestre,
piscine). La proposta sarà tra gli emendamenti
(5-600) che il partito si appresta a presentare. La
Commissione si prepara già ad una pioggia di richieste
di modifica, visto che anche il Pd si appresta a
depositare con altri 600 emendamenti. In tutto, si
ipotizza già un assalto da 3.000 correzioni. Eccone
alcune: Cost i : La priorità per il Pd è la crescita. Le
modifiche sono in gran parte volte a favorire sviluppo
e occupazione e ammontano a un miliardo. Il Pdl che
punta invece a misure per 7-8 miliardi. Cuneo : entrambi
i partiti favorevoli a restringere la platea per
aumentare lo sgravio. Il Pd vorrebbe introdurre la soglia
di 28.000 euro elargendo in un’unica erogazione
circa 200 euro. Il Pdl punta a trasferire l’onere per la
riduzione generalizzata del cuneo alla detassazione
dei salari di produttività. Casa: secondo il Pdl la Tasi
dovrebbe essere calcolata in base all’effettiva produzione
di rifiuti e non sui metri quadri. L'idea del Pd è
invece quella di introdurre delle detrazioni simili a
quelle per l’Imu (200 euro e 50 euro per ogni figlio).
Povertà: Ill Pd è per il sostegno all’inclusione attiva
delle persone prive di reddito. Lo stanziamento proposto
potrebbe essere di 200 milioni.
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