sabato 9 novembre 2013

Pd, caos sulle regole Parlamentare auto-sospeso “Tessere, reati e boss: mi vergogno. E mi fermo”

Livia Turco: “Pronta
ad andarmene”
NORME CAMBIATE IN CORSA: CI SI PUÒ ISCRIVERE SOLO FINO
A DOMENICA SERA. MA TANTI CONGRESSI SONO DA RIFARE
SALTA TUTTO
Il Fatto quotidiano 9 novembre 2013
o Esposito
Stefano Esposito stava nel Partito, con la P
maiuscola, da quando aveva 16 anni. Oggi ne
ha 44 e ha deciso di autosospendersi dal partito,
con la minuscola. Esposito, senatore del Pd, ha
scritto una lettera a Guglielmo Epifani. A Torino,
per votare il neosegretario provinciale Fabrizio
Morri, ex ds riciclatosi renziano sotto l’ombrello
del sindaco Fassino, è successo di tutto. L’apice è
stata l’elezione a segretario di circolo di un ex carcerato,
Vincenzo Iatì. Reati come furto e ricettazione.
Uno che, qualche anno fa, chiedeva voti
per il centrodestra in un comune piemontese
vantando relazioni con un boss della ‘ndranghe -
ta.
Morri e Morgando, il segretario regionale, dicono
che lei sta esagerando.
Fanno come quelli che decenni fa sostenevano
che a parlare di mafia si danneggiava la Sicilia.
Sono paragoni pesantissimi.
Ho visto cose che non avrei mai immaginato di
vedere. E non mi impressiono facilmente. In tanti
anni, ho perso e vinto congressi, ma ora basta, qui
siamo alla mutazione genetica del partito, con
questa degenerazione ci facciamo male sul serio.
Lei sta con Cuperlo, Morri con Renzi.
Mi creda, qui non c’entrano Cuperlo o Renzi o
Civati o Pittella. Il problema sono quelli che sono
saliti sul carro del vincitore e si sono scatenati a
fare tessere.
È come la differenza tra Marx e i marxisti.
Esatto.
Cosa ha visto?
Al mio circolo ben 111 iscritti in
più. Gente che investe soldi.
Quindici euro a tessera, se la cavano
con 1.600, 1.700 euro.
Quindicimila euro per mille
tessere, il doppio per duemila.
Non abbiamo più anticorpi.
La diversità perduta.
Ci sono compagni come me che
hanno detto basta, anziani che
ogni giorno alzano la saracinesca
della sezione.
I signori delle tessere.
Sono vecchi socialisti come
questo Gallo, che ha fatto eleggere
Iatì nella città di Gian Carlo
Caselli e dell’operazione Minotauro. Morri ha
detto che Iatì è stato riabilitato. Questo dimostra
che non ha nemmeno la libertà di fare una cosa.
Se toglie un mattoncino crolla tutto l’edificio, del
resto ha vinto con poco più del 50 per cento.
E la telefonata al boss?
Per Morri è una leggerezza, capisce?
E chi denuncia è un calunniatore.
Se le così stanno così
non possiamo dire più agli altri
che fanno schifo. Non è solo una
questione penale, ma di opportunità.
Ho sentito cose ridicole.
Pure.
Hanno detto che il risveglio del
tesseramento ci deve riempire
d’orgoglio. Ma quale orgoglio,
io mi vergogno. Quando ho votato
nel mio circolo, davanti a
me, in coda, c’erano due vecchietti.
Che hanno fatto?
Si erano dimenticati per chi votare
e mi hanno chiesto: “La
manda il presidente?
Non
ci ricordiamo
i nomi?”.
Chi è il “presi -
dente”?
Quello che si è
fatto rimborsare pure il tagliaerbe coi soldi pubblici:
Andrea Stara, consigliere regionale e presidente
di circoscrizione. Si era autosospeso,
adesso è tornato direttamente con le tessere.
I vecchietti hanno votato?
Hanno scoperto che bisognava pagare.
Quindi?
Sono usciti fuori e si sono fatti dare 30 euro da un
tizio. Li ho seguiti. Siamo alla truffa.
fd’e
TORINO
Stefano
Esposito,
senatore Pd
Ansa
AMAREZZE
Livia Turco non ci sta. Se si perde la
militanza, dice in tv, me ne vado
dal partito Ansa/ LaPresse

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