Livia
Turco: “Pronta
ad
andarmene”
NORME
CAMBIATE IN CORSA: CI SI PUÒ ISCRIVERE SOLO FINO
A
DOMENICA SERA. MA TANTI CONGRESSI SONO DA RIFARE
SALTA
TUTTO
Il Fatto quotidiano 9 novembre 2013
o
Esposito
Stefano
Esposito stava nel Partito, con la P
maiuscola,
da quando aveva 16 anni. Oggi ne
ha
44 e ha deciso di autosospendersi dal partito,
con
la minuscola. Esposito, senatore del Pd, ha
scritto
una lettera a Guglielmo Epifani. A Torino,
per
votare il neosegretario provinciale Fabrizio
Morri,
ex ds riciclatosi renziano sotto l’ombrello
del
sindaco Fassino, è successo di tutto. L’apice è
stata
l’elezione a segretario di circolo di un ex carcerato,
Vincenzo
Iatì. Reati come furto e ricettazione.
Uno
che, qualche anno fa, chiedeva voti
per
il centrodestra in un comune piemontese
vantando
relazioni con un boss della ‘ndranghe -
ta.
Morri
e Morgando, il segretario regionale, dicono
che
lei sta esagerando.
Fanno
come quelli che decenni fa sostenevano
che
a parlare di mafia si danneggiava la Sicilia.
Sono
paragoni pesantissimi.
Ho
visto cose che non avrei mai immaginato di
vedere.
E non mi impressiono facilmente. In tanti
anni,
ho perso e vinto congressi, ma ora basta, qui
siamo
alla mutazione genetica del partito, con
questa
degenerazione ci facciamo male sul serio.
Lei
sta con Cuperlo, Morri con Renzi.
Mi
creda, qui non c’entrano Cuperlo o Renzi o
Civati
o Pittella. Il problema sono quelli che sono
saliti
sul carro del vincitore e si sono scatenati a
fare
tessere.
È
come la differenza tra Marx e i marxisti.
Esatto.
Cosa
ha visto?
Al
mio circolo ben 111 iscritti in
più.
Gente che investe soldi.
Quindici
euro a tessera, se la cavano
con
1.600, 1.700 euro.
Quindicimila
euro per mille
tessere,
il doppio per duemila.
Non
abbiamo più anticorpi.
La
diversità perduta.
Ci
sono compagni come me che
hanno
detto basta, anziani che
ogni
giorno alzano la saracinesca
della
sezione.
I
signori delle tessere.
Sono
vecchi socialisti come
questo
Gallo, che ha fatto eleggere
Iatì
nella città di Gian Carlo
Caselli
e dell’operazione Minotauro. Morri ha
detto
che Iatì è stato riabilitato. Questo dimostra
che
non ha nemmeno la libertà di fare una cosa.
Se
toglie un mattoncino crolla tutto l’edificio, del
resto
ha vinto con poco più del 50 per cento.
E
la telefonata al boss?
Per
Morri è una leggerezza, capisce?
E
chi denuncia è un calunniatore.
Se
le così stanno così
non
possiamo dire più agli altri
che
fanno schifo. Non è solo una
questione
penale, ma di opportunità.
Ho
sentito cose ridicole.
Pure.
Hanno
detto che il risveglio del
tesseramento
ci deve riempire
d’orgoglio.
Ma quale orgoglio,
io
mi vergogno. Quando ho votato
nel
mio circolo, davanti a
me,
in coda, c’erano due vecchietti.
Che
hanno fatto?
Si
erano dimenticati per chi votare
e
mi hanno chiesto: “La
manda
il presidente?
Non
ci
ricordiamo
i
nomi?”.
Chi
è il “presi -
dente”?
Quello
che si è
fatto
rimborsare pure il tagliaerbe coi soldi pubblici:
Andrea
Stara, consigliere regionale e presidente
di
circoscrizione. Si era autosospeso,
adesso
è tornato direttamente con le tessere.
I
vecchietti hanno votato?
Hanno
scoperto che bisognava pagare.
Quindi?
Sono
usciti fuori e si sono fatti dare 30 euro da un
tizio.
Li ho seguiti. Siamo alla truffa.
fd’e
TORINO
Stefano
Esposito,
senatore
Pd
Ansa
AMAREZZE
Livia
Turco non ci sta. Se si perde la
militanza,
dice in tv, me ne vado
dal
partito Ansa/
LaPresse
Nessun commento:
Posta un commento