mercoledì 13 novembre 2013
Bonelli e Libralato lanciano l’allarme per San Felice e Sabaudia Spiagge a rischio vendita L’emendamento alla legge di stabilità non risparmia il Circeo
LA MOBILITAZIONE
CHE PARTIRA’
DA OSTIA ARRIVERA’
ANCHE A LATINA
Latina Oggi 13 novembre 2013
DI MARIA SOLE GALEAZZI
Gli arenili di tutta
Italia potrebbero
essere arrivati, è
proprio il caso di dirlo,
a l l’ultima spiaggia. In
queste ore si parla molto
della legge di stabilità e
della montagna di emendamenti
che sono stati
presentati. Tra questi ce
n’è uno, tra i più discussi,
presentato dal Pdl, sulla
possibile vendita di concessioni,
strutture e non
solo. L’analisi in chiave
nazionale come locale
l’hanno fatta sin da subito
i Verdi, pronti a presentare
un ricorso all’Unione Europea
per quello che è sta-
to definito come un «furto
annunciato». Ma non è
tutto. Sin dalle prossime
ore partiranno mobilitazioni
da Ostia ed in tutta
Italia comprese le città sul
litorale della provincia di
Latina. Infatti, potrebbero
finire «in vetrina» anche i
blasonati litorali di San
Felice Circeo e Sabaudia.
Proprio su questo intervengono
con una nota
congiunta il presidente del
Verdi Angelo Bonelli e il
portavoce provinciale
Giorgio Libralato. «La
maggior parte delle spiagge
‘attrezzate’ - fanno sapere
- dell'incantevole
Parco Nazionale del Circeo
che interessano il litorale
dei comuni di Sabaudia
e San Felice sono a
forte rischio svendita
compreso nell'emendamento
di alcuni senatori
Pdl alla legge di stabilità.
Infatti saranno interessate,
qualora l'emendamento
venisse approvato, tutte le
spiagge in concessione
occupate da manufatti di
qualsiasi genere connessi
al suolo, ivi comprese le
aree occupate da strutture
e attrezzature alle medesime
attività asservite». Una
questione complessa e
molto tecnica se si pensa
ad esempio alla differenza
tra i due litorali soprattutto
in materia di strutture fisse.
«La vendita - continuano
Bonelli e Libralato -
delle spiagge chiamata
sdemanializzazione è una
cosa semplicemente vergognosa
che va fermata
perché sancirebbe la completa
privatizzazione e
quindi cementificazione
delle nostre coste, gli italiani
e le future generazioni
verrebbero espropriate
di un bene che appartiene
a loro ovvero alla collettività.
L'Italia è proprio all'ultima
spiaggia». Una
constatazione amara questa,
che nulla ha a che fare
con una battuta ironica.
«Per contrastare tale proposta
sciagurata - annunciano
gli esponenti dei
Verdi - ci saranno iniziative
in diverse spiagge in
Italia a cominciare da
quella simbolo di Ostia.
Anzichè aprire gli accessi
al mare, ridare l'accesso e
consentire la gradevole vista
del paesaggio, specialmente
nel tratto compreso
tra Sabaudia il ponte Giovanni
XXIII e Torre Paola
si tenta di chiudere e privatizzare
anche quelli rimasti
pubblici come i numerosi
stabilimenti che vanno
da Bella Farnia alla
stessa Torre Paola. L'esposto
all'unione europea
contro la svendita delle
spiagge dell'emendamento
D'Alì che viola il codice
della navigazione e premia
la speculazione - concludono
Bonelli e Libralato
- è solo la prima delle
iniziative in difesa delle
spiagge libere per tutti».
Quindi non si esclude che
da Ostia la protesta si sposti
anche a San Felice Circeo
e Sabaudia. Inoltre,
Bonelli e Libralato toccano
un altro nervo scoperto
ovvero quello degli accessi
chiusi sul tratto compreso
tra Ponte Giovanni
XXIII e Torre Paola. Una
questione «irrisolvibile»
per cui nemmeno i vari
appelli per una spiaggia
più sicura sono valsi a
molto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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