lunedì 6 agosto 2012

miglioramento energetico edifici recupero 55% conferma proroga


Ok alla legge sviluppo, il Senato conferma la proroga del 55%

Via alle semplificazioni in edilizia, via libera con fiducia al testo come approvato alla CameraEcco le misure di maggiore interesse per il rilancio


03/08/2012 - Ok definitivo al Decreto per lo sviluppo e la crescita. Con 216 voti favorevoli, 33 contrari e 4 astenuti, il Senato ha approvato la fiducia sul documento così come uscito dalla Camera, che diventa quindi legge.






Proroga del 55% per la riqualificazione energetica
Prorogate fino al 30 giugno 2013 le detrazioni fiscali del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Sono state accolte le richieste degli operatori del settore, in un primo momento respinte perché il bonus fiscale per il risparmio energetico doveva scendere al 50%, seguendo quello sulle ristrutturazioni (leggi tutto
http://www.edilportale.com/news/2012/07/normativa/detrazione-55-proroga-al-30-giugno-2013-in-un-emendamento-al-ddl-sviluppo-e-crescita_28752_15.html ).

Ristrutturazioni
Il bonus sale dal 36% al 50% ma solo per un periodo limitato, utile ad incentivare gli investimenti privati per contribuire alla ripresa economica. Le detrazioni saranno infatti maggiorate fino al 30 giugno 2013, mentre dal primo luglio si tornerà automaticamente alla vecchia normativa, con percentuali di sconto fiscale che scenderanno nuovamente al 36%, così come il tetto di spesa, che dai 96 mila euro del decreto sviluppo tornerà a 48 mila euro.

Semplificazioni in edilizia
Viene integrato il Testo Unico dell’edilizia inserendo tra gli interventi di edilizia libera le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa e quelle della destinazione d'uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa tra le attività di edilizia libera, per le quali non è necessario il titolo abilitativo, ma è richiesto l’invio della comunicazione all’amministrazione comunale prima di iniziare i lavori.
Per questi interventi e per le manutenzioni straordinarie, che non incidono sulle parti strutturali dell’edificio e non comportano né aumento delle unità immobiliari, né incremento dei parametri urbanistici, resta l’obbligo di indicare i dati identificativi dell’impresa alla quale è affidato lo svolgimento dei lavori (leggi tutto
http://www.edilportale.com/news/2012/07/normativa/edifici-di-impresa-semplificati-cambi-d-uso-e-modifiche-interne_28798_15.html ).

Sportello unico edilizia
Lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) d’ora in poi costituirà l’unico punto di accesso per il privato, in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti l’intervento edilizio e il relativo titolo abilitativo, e fornirà una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte. Il nuovo SUE si occuperà di acquisire, anche mediante conferenza di servizi, gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità e sarà l’unico ufficio competente a comunicare con il cittadino che ha richiesto il titolo abilitativo; gli altri uffici comunali e le P.A. diverse dal Comune, interessati al procedimento, dovranno inoltrare immediatamente al SUE denunce, domande, segnalazioni, atti e documenti eventualmente ricevuti (leggi tutto
http://www.edilportale.com/news/2012/07/normativa/nuovo-sportello-unico-edilizia-un-unico-ufficio-per-tutte-le-pratiche_28800_15.html ).

False Partite Iva
Modificata la Riforma del Lavoro (Legge 92/2012
http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2012/5256/disposizioni-in-materia-di-riforma-del-mercato-del-lavoro-in-una-prospettiva-di-crescita-(riforma-del_12210.html ) voluta dal Ministro Elsa Fornero. In particolare, cambieranno i criteri per stabilire se una Partita Iva è vera o fittizia: i requisiti relativi al livello minimo di reddito e al periodo di lavoro per un stesso committente andranno valutati nell’arco di due anni consecutivi, e non su base annua come stabilito dal testo Fornero. Cioè, sarà considerato una “falsa Partita Iva” il collaboratore che percepisca dallo stesso committente più dell’80% del suo reddito annuo per due anni consecutivi e/o lavori per lo stesso committente per più di otto mesi all’anno ma nell’arco di due anni consecutivi (leggi tuttohttp://www.edilportale.com/news/2012/07/normativa/sviluppo-in-arrivo-il-comitato-per-le-politiche-urbane_28710_15.html ).

Piano Città e Politiche urbane
Il ddl prevede un piano per la riqualificazione delle aree urbane degradate e lo sviluppo delle città come motore per il settore edile. II Comuni inviano alla Cabina di regia proposte di interventi per la valorizzazione di aree urbane degradate indicando i finanziamenti necessari, i soggetti interessati, le eventuali premialità urbanistiche e i tempi per la realizzazione. I programmi di riqualificazione e sviluppo sono proposti dai Comuni ad una cabina di regia, che accorda i finanziamenti in base a valutazioni sugli effetti economici e sociali degli interventi. La cabina di regia seleziona le proposte in base all’immediata cantierabilità dell’intervento, alla capacità di attivare un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degli investimenti privati, nonché alla possibilità di risolvere i fenomeni di tensione abitativa, migliorare la dotazione infrastrutturale e valorizzare il patrimonio immobiliare e ambientale.
Con il nuovo testo si assiste inoltre alla nascita del Cipu, comitato interministeriale per le politiche urbane, istituito per coordinare le politiche urbane delle amministrazioni centrali e concertarle con le Regioni le autonomie locali, nella prospettiva della crescita, dell'inclusione sociale e della coesione territoriale. Il nuovo organismo sarà utile all'attuazione del Piano Città per il recupero delle aree urbane degradate (leggi tutto).

Liberalizzazione degli appalti
Le Commissioni referenti hanno dato l’ok a una proposta di modifica che anticipa al 2014 il momento a partire dal quale i concessionari autostradali dovranno mettere in gara il 60% dei lavori. L’emendamento approvato amplia la portata del Dl Sviluppo, che aveva fissato al 2015 la data di avvio del nuovo sistema, e del decreto sulle liberalizzazioni, che aveva ampliato dal 40% al 50% la quota di lavori da mettere obbligatoriamente in gara (leggi tutto
http://www.edilportale.com/news/2012/07/normativa/appalti-dal-2014-in-gara-il-60-dei-lavori-autostradali_28674_15.html). (riproduzione riservata) http://www.edilportale.com/news/2012/08/normativa/ok-alla-legge-sviluppo-il-senato-conferma-la-proroga-del-55_28972_15.html

 

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