tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/11/la-trave-nel-piatto-ripristino-della-natura-un-piano-per-recuperare-aree-terrestri-e-marine-e-per-non-perdere-altri-spazi-verdi-urbani/8381376/
dall'articolo di Barbara Nappini: "Poiché i regolamenti europei sono atti legislativi vincolanti in quanto creano obblighi che prevalgono sulle disposizioni nazionali, incluse le norme urbanistiche locali, e poiché il Regolamento sul Piano di Ripristino della Natura (PNR) è vigente dal 18 agosto 2024, tutte le trasformazioni del suolo già autorizzate e avviate su aree verdi dovranno essere riequilibrate prevedendone la depavimentazione e il ripristino ecologico di suolo e vegetazione.
Di fronte al degrado ambientale di questi anni i cittadini stessi si sono mobilitati: un milione di firme e messaggi della società civile, svariati appelli da parte di oltre 6000 scienziati, 100 imprese e organizzazioni hanno portato all’approvazione di quello che consideriamo un necessario urgente radicale punto di partenza per rispondere alle emergenze ambientali e climatiche. Prendere in carico queste urgenze, strettamente intrecciate a quelle sociali, è una priorità di tutte e tutti e adesso serve che questa responsabilità condivisa trasversalmente dai vari dicasteri (Mase, Masaf e Mit) generi una visione sistemica complessiva che tenga insieme le migliori competenze dei vari settori. Si tratta di un’opportunità straordinaria: un cambiamento paradigmatico di prospettiva culturale che mette in discussione la nostra relazione con la Natura e la rilancia!"
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