tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/10/ambiente-extra-costi-debiti-giochi-le-8-grane-giudiziarie/8380890/
dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "I dubbi sulla quantità di legname ricavato dai larici abbattuti nel bosco di Ronco, a Cortina, per far posto al cantiere della pista da bob. I danni ingenti causati al nuovissimo impianto “Eugenio Monti” per l’uso che ne è stato fatto durante le gare. I ritardi e le opacità nella costruzione (su una frana) della cabinovia di Socrepes. Gli extra-costi per 134 milioni riguardanti il Pala Santa Giulia a Milano per l’hockey. E poi i debiti per oltre 300 milioni che si stanno profilando nell’organizzazione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Come non bastasse, è in arrivo la decisione della Corte Costituzionale sulla natura privatistica della Fondazione presieduta da Giovanni Malagò, mentre si attendono gli sviluppi di una recentissima inchiesta della Procura di Belluno sulla cabinovia incompiuta ed è in sospeso la richiesta di rinvio a giudizio per turbativa d’asta dei pubblici ministeri di Milano. Tre mesi dopo la conclusione dei Giochi invernali, sono già otto le grane giudiziarie – cinque filoni di danno erariale e due di reati penali – che incombono sui vertici del Comitato organizzatore e su società Infrastrutture Milano Cortina che si sta occupando di realizzare le grandi opere, oltre che sulle Regioni Lombardia e Veneto, oltre ai Comuni di Milano e Cortina. È bastato che finissero le gare perché i nodi venissero al pettine."
Mostra meno

Nessun commento:
Posta un commento