tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/15/guerra-18-miliardi-extraprofitti-compagnie-petrolifere-tassa-dipendenza-energetica/8386693/
dall'articolo di Chiara Brusini: "Che i consumatori europei stiano pagando cara la crisi in Medio Oriente scatenata dagli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran è ormai palese. E dalle trimestrali pubblicate nei giorni scorsi è emerso quanto le major europee delle fonti fossili abbiano al contrario tratto enormi benefici dall’aumento dei prezzi del petrolio. Ma quanta parte di quei profitti record deriva meramente dalla crescita delle quotazioni e quanta, invece, da un’espansione dei margini non giustificata? Secondo un’analisi di Transport & Environment, principale organizzazione europea di promozione della decarbonizzazione dei trasporti, gli extraprofitti lungo la filiera dei carburanti stradali hanno già toccato quota 4,9 miliardi per le attività di downstream, cioè raffinazione e distribuzione, e altri 13,3 miliardi sono stati intascati dai produttori di greggio e dai Paesi esportatori attraverso le attività upstream, cioè di estrazione e vendita. Andando avanti di questo passo, entro fine anno si arriverà rispettivamente a 24 e 67 miliardi. Di cui 4 a spese degli automobilisti italiani."
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