tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/04/cop26-limpegno-delle-istituzioni-finanziarie-per-net-zero-ecco-il-report-con-gli-investimenti-di-banche-e-assicurazioni-italiane-sempre-nel-segno-di-gas-e-petrolio/6379250/?utm_campaign=ambiente-veleni&utm_medium=twitter&utm_source=twitter

"Global Oil & Gas Exit List (GOGEL), database di Urgewald, ReCommon, Greenpeace fotografa le attività di 887 società petrolifere e del gas e gli investimenti che ricevono. Come si muovono le principali banche e assicurazioni italiane? Da Intesa San Paolo a Unicredit, il miglioramento si registra sul carbone, mentre sugli altri combustibili fossili gli investimenti sono massicci. A Generali viene riconosciuto un impegno sul disinvestimento, ma è in controtendenza, per eccessiva lentezza, proprio sul carbone"
"A Glasgow è stato servito l’ennesimo annuncio: fino a 130 trilioni di dollari di capitali privati per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050, attraverso la grande famiglia della Glasgow Financial Alliance for Net Zero presieduta dall’ex governatore della Banca centrale inglese Mark Carney. Diverse ong mostrano scetticismo, mentre Ben Caldecott, direttore dell’Oxford Sustainable Finance Group ha sottolineato: “Dobbiamo concentrarci risolutamente sulla qualità delle promesse fatte dalle istituzioni finanziarie, non solo la loro quantità”. Funziona che istituti di credito, fondi, assicurazioni e fornitori di servizi finanziari possono aderire alla Glasgow Financial Alliance for Net Zero, battezzata ad aprile 2021, associandosi alle varie ‘alleanze net-zero’ create nell’ambito dei diversi settori finanziari e che oggi fanno parte della ‘famiglia’. Come spiegato alla Cop26, gli aderenti si impegnano ad adottare linee guida per raggiungere zero emissioni nette di carbonio alla metà del 2050 e a fornire obiettivi intermedi al 2030. Ma gli ultimi dati, mostrano che la qualità non è sempre così alta."
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