tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/04/nuova-via-della-seta-il-maxi-piano-infrastrutturale-della-cina-ha-affossato-i-conti-di-42-paesi-poveri-con-debiti-per-385-miliardi-di-dollari/6339912/

"Uno studio a cura di AidData, istituto di ricerca dell’università William & Mary, mostra che la montagna di passivo legata alle opere realizzate da Pechino ha determinato per molti Stati poco sviluppati un indebitamento superiore al 10% del Pil. E il 35% delle iniziative è incappato in scandali legati a corruzione, violazione delle normative sul lavoro, rischi ambientali e proteste pubbliche. In Pakistan i progetti sono diventati bersaglio di attentati del movimento separatista guidato dall’Esercito di Liberazione del Belucistan"
"Se è vero che ogni medaglia ha due facce, quella che sta dietro gli investimenti cinesi in giro per il mondo non sorride, tutt’altro. I numeri parlano chiaro: i faraonici progetti infrastrutturali che la Cina ha portato avanti negli ultimi anni hanno infatti generato debiti pari a 385 miliardi di dollari per i paesi coinvolti. Non solo: il 35% delle iniziative targate Belt and Road Initiative, le Nuove Vie della Seta che Xi Jinping ha annunciato nel 2013, è incappato in scandali legati a corruzione, violazione delle normative sul lavoro, rischi ambientali e proteste pubbliche. Un dato che, va detto, scende invece al 21% guardando alle opere realizzate al di fuori dell’ombrello BRI."
Nessun commento:
Posta un commento