tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/04/linflazione-azzanna-salari-gli-aumenti-dei-rinnovi-contrattuali-azzerati-dagli-incrementi-dei-prezzi-la-bce-fenomeno-temporaneo/6327563/

"In Europa e negli Stati Uniti alcune categorie di lavoratori sono riuscite a strappare aumenti di stipendio nell'ultimo anno e nella politica aumenta la consapevolezza della necessità di misure che sostengano il potere di acquisto delle famiglie. Ma la ripresa dei prezzi spinta soprattutto dalla corsa di quelli energetici sta vanificando tutti i (modesti) risultati ottenuti"
"Dopo otto anni di inflazione inesistente, o quasi, ci siamo forse dimenticati di quanto il caro vita possa mordere stipendi, pensioni e risparmi. E soprattutto spazzare via quel piccolo rafforzamento del potere contrattuale dei lavoratori nei confronti delle aziende a cui si è assistito negli ultimi tempi. I rincari delle bollette energetiche che scattano l’1 ottobre (+30% per la luce e +14% per il gas nel trimestre) sono ad esempio più che sufficienti per azzerare i benefici del rinnovo del contratto dei metalmeccanici. A fronte di un aumento medio in busta paga di 112 euro, luce e gas si succhiano circa 300 euro in più di un anno fa, quando i prezzi erano particolarmente bassi per la discesa delle quotazioni di petrolio e gas dovuta alla pandemia. Nel caso degli aumenti ottenuti dai lavoratori della logistica di Amazon dopo scioperi e mobilitazioni – circa 75 netti di euro al mese – il solo effetto bollette ne dimezzano i benefici effettivi."
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