"Dopo otto anni di inflazione inesistente, o quasi, ci siamo forse dimenticati di quanto il caro vita possa mordere stipendi, pensioni e risparmi. E soprattutto spazzare via quel piccolo rafforzamento del potere contrattuale dei lavoratori nei confronti delle aziende a cui si è assistito negli ultimi tempi. I rincari delle bollette energetiche che scattano l’1 ottobre (+30% per la luce e +14% per il gas nel trimestre) sono ad esempio più che sufficienti per azzerare i benefici del rinnovo del contratto dei metalmeccanici. A fronte di un aumento medio in busta paga di 112 euro, luce e gas si succhiano circa 300 euro in più di un anno fa, quando i prezzi erano particolarmente bassi per la discesa delle quotazioni di petrolio e gas dovuta alla pandemia. Nel caso degli aumenti ottenuti dai lavoratori della logistica di Amazon dopo scioperi e mobilitazioni – circa 75 netti di euro al mese – il solo effetto bollette ne dimezzano i benefici effettivi."