"La tecnologia della fusione termonucleare torna periodicamente a far discutere la politica e ad entusiasmare le aziende dell’energia. Tanto più oggi, con gli obiettivi di decarbonizzazione che rendono indispensabile trovare una fonte alternativa ai combustibili fossili per alimentare la crescita economica senza continuare a inquinare il pianeta. A fine settembre le aperture – poi in parte ritrattate – del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al nucleare di quarta generazione che promette di essere “pulito” hanno riacceso il dibattito sul possibile ruolo dell’atomo nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Negli stesso giorni Eni ha annunciato che la sua controllata Cfs (spin-out del Massachusetts Institute of Technology) ha compiuto il primo test al mondo del magnete con tecnologia superconduttiva Hts (High temperature superconductors) che assicurerà il confinamento del plasma nel processo di fusione magnetica. È stato così dimostrato il primo step della fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare come fonte di energia. Ma non è certo l’unica sperimentazione in questo campo. Anzi, la corsa è partita da anni e anche l’Italia partecipa in prima fila."