gli "ingegneri" lo chiamano "progresso" oppure "sviluppo sostenibile", nella presunzione di aver capito tutto, di poter fare qualsiasi cosa. Ma aveva ragione, ancora una volta, Einstein a proposito della stupidità umana. Tratto dall'articolo di Cristina Nadotti per La Repubblica. “Si presta troppo poca attenzione alle interazioni tra il cambiamento dell’ambiente e il diffondersi delle malattie infettive – spiega Di Marco – nonostante le prove scientifiche che questi due fenomeni sono strettamente connessi siano sempre più evidenti. Le misure e le politiche per ridurre i rischi di pandemia - continua – dovrebbero determinare compromessi con altri obiettivi sociali, come la produzione di cibo ed energia, che alla fine si basano sulle stesse risorse ambientali.
sabato 15 febbraio 2020
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