Secondo gli esperti icambiamenti climatici andranno a influire sulla neve che è un'importante fonte stagionale d'acqua per persone e terre agricole in primavera e in estate, quando c'è maggiore domanda di risorse idriche. Se le precipitazioni invernali nevose diminuiscono e aumentano quelle piovose, si riducono gli accumuli di neve che poi, nella bella stagione, si sciolgono e scorrono a valle.
"Le conseguenze della riduzione dei manti nevosi non sono uguali dappertutto, variano anche in base a dove e quando le persone hanno bisogno d'acqua", spiega Justin Mankin, che ha curato la ricerca. "In molti luoghi i gestori idrici dovranno prepararsi a un mondo in cui le riserve nevose non esisteranno più".
Dalla California al Messico al Marocco e al Caucaso, passando per Portogallo, Spagna, Francia meridionale, Italia orientale e Balcani, tutte queste zone saranno interessate al fenomeno. Dei 97 bacini idrografici a rischio, i ricercatori ne hanno individuati 32 dove lo
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