martedì 10 novembre 2015

MAFIA CAPITALE Il dirigente arrestato: “Caltagirone, tangente ad Alemanno” Odevaine: “La ‘scorta rossa’ di Totti era pagata in nero”



Nelle nuove carte depositate al maxi-processo di Roma l’ex vice capo della segreteria di
Veltroni racconta della truppa di vigili urbani – creata da Petroselli e che aveva servito Pajetta,
Berlinguer e Napolitano – spostata a proteggere la famiglia del capitano della Roma.
E tira in ballo consiglieri comunali e deputati che – mette a verbale – prendevano mazzette
Breve visita del premier in Arabia Saudita: si parla molto più di affari che
del blogger condannato a morte e delle bombe italiane che Riyad usa in Yemen
MILANO Le indagini erano arrivate al vertice della società, poi sono state congelate
Il Pd candida Sala, ma dimentica i suoi uomini arrestati per Expo Renzi oggi è a Milano: la
città è già in rivolta contro il
“Progetto 2040” che voleva
sulle aree del fu evento il
piccolo Istituto di tecnologia
sostenuto dai soliti amici
SI È PIEGATO
AL COMMISSARIO
PERFINO CETTO
LA QUALUNQUE
ORA I GUFI SONO
PURE “INFELICI”:
MA FOSSERO SOLO
PERSONE SERIE?
NON SOLO BERTONE Attici e mattoni:
i miracoli
di Mr. Bandera
FIRENZE Le note spese secretate
Gli scontrini di Renzi:
5 domande a Nardella 1) Perché Dario Nardella non fa come Marino e non pubblica
i dettagli delle spese di rappresentanza sue e di Renzi?
2) Perché il Pd e FI hanno votato insieme contro la relazione
sulla trasparenza del Comune di Firenze?
3) Perché la sua giunta vieta l’accesso agli atti ai consiglieri di
opposizione (Sel e M5S), che ne hanno diritto per legge?
4) Perché ritiene che i cittadini e la stampa non debbano
verificare la correttezza delle spese sue e del predecessore?
5) Perché sfugge da settimane alle domande dei giornalisti?
INTER E ANFETAMINESandro ora confessa: “Aveva ragione Ferruccio”
I DUE MAZZOLA E LA VERITÀ SUL DOPING
» GIORGIO MELETTI
Una storia tragica, un finale
ripugnante. Solo adesso
che sono tutti morti il
grande Sandro Mazzola, erede
calcisticamente degno del
grandissimo Valentino, confessa
che sì, in effetti suo fratello
Ferruccio diceva la verità:
la Grande Inter di Helenio
Herrera e del mitico presidente
Angelo Moratti dopava
di brutto i campioni
degli anni 60.
Niente di meglio
della “c or agg io sa
denuncia”per dare
sugo alle ambiziose
intervistone di Walter
Veltroni per il Corriere
dello Sport. Solo che in questa
storia di coraggioso non
c’è proprio niente. Perché nel
frattempo Ferruccio Mazzola
è morto, dopo lunga e terribile
malattia e soprattutto
dopo essere
stato emarginato
dal mondo del
calcio tutto, fratello
in testa. Al grido di
“i panni sporchi si lavano
in famiglia” partì una
violenta e sleale aggressione
giudiziaria. La firma ce
la mise un altro mito che non
c’è più, Giacinto Facchetti.
LA WADA ACCUSA
“La Russia droga
i suoi atleti: fuori
dalle Olimpiadi”
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

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