un novembre insolitamente caldo e soleggiato ha portato una sorpresa (gradità a metà) nelle città italiane: "Un'esplosione di insetti: mosche e zanzare, ma anche tantissime farfalle. È l'effetto di una sorta di 'primavera d'autunno' legata al flusso di fotoni e alle temperature decisamente miti, che contagia anche gli uccelli: da due settimane stanno costruendo i nidi". Ad analizzare il fenomeno è Enrico Alleva, etologo dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e accademico dei Lincei, che spiega le ragioni del riemergere e proliferare in città delle fastidiose zanzare, ma anche di tantissime farfalle e insetti grandi e piccoli.
Il fascino della trasformazione: da crisalidi a farfalle
"Un singolo insetto", dice l'esperto, "depone decine, centinaia o migliaia di uova in pochi giorni, e nel giro di una settimana una generazione diventa adulta. La forte luminosità, abbinata alle temperature che fanno pensare più alla primavera che all'inverno, si fa sentire: così gli insetti sono in piena attività, e da due settimane anche gli uccelli sono impegnati a fare il nido. C'è da chiedersi", conclude Alleva, "che effetto faccia questo fenomeno" climatico "alla specie umana: la nostra epifisi è sensibile agli stessi fattori che stanno scatenando un'effetto primavera fra gli insetti".
Il Messico si mobilita: "Salviamo le farfalle monarca"
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/11/15/news/farfalle_in_citta_a_novembre_e_primavera_d_autunno_-127406338/?ref=HRLV-17
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