AL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA IN ROMA
RICORSO
STRAORDINARIO EX ART. 8 E SEGG. del D. P.R. 24/11/1971 n. 1199 e
s.m.i. con domanda cautelare di sospensione ex art. 3 4° comma L.
21/07/2005 n. 205 Comitato no miasmi e
difesa del territorio dall’inquinamento ambientale” Contro: REGIONE LAZIO
– Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti
Area: Ciclo Integrato dei Rifiuti –
Nonché nei confronti
di KYKLOS S.r.l.
Per l’annullamento,
previa sospensione degli effetti,
della Determinazione
della Regione Lazio – Direzione Regionale Territorio,
Urbanistica, Mobilità e Rifiuti – n. G08242 del
03/07/2015 (di cui alla Proposta n. 10479 del 02/07/2015),
pubblicata sul BURL in data 14/07/2015 n. 56, avente ad oggetto:
“Kyklos S.r.l. – Legge 241/90 e s.m.i. – Determinazione di
conclusione del procedimento amministrativo relativo all’istanza di
autorizzazione integrata ambientale (AIA) per attività non già
soggette presentata, ai sensi dell’art. 29 quater comma 3 del D.
Lgs. 152/06 e s.m.i. ed art. 1 del D. Lgs. 46/2014, per un impianto
per il recupero mediante trattamento biologico (compostaggio e
digestione anaerobica) di rifiuti non pericolosi, in Località
Campoverde Via Ferriere-Nettuno km 15 in Comune di Aprilia (LT)”
con la quale si è determinato:
di
adottare il provvedimento conclusivo, con esito positivo con
prescrizioni, relativamente al procedimento amministrativo di cui
all’istanza di autorizzazione integrata ambientale (AIA) ai sensi
dell’art. 29 quater comma 3 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. ed art. 1
del D. Lgs. 46/2014, per un impianto di produzione compost di qualità
della Kyklos S.r.l. P.IVA 01988700595 e C.F. 05081581000 Nonché della
Determinazione della Regione Lazio – Direzione
regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti – n.
G08408 del 07/07/2015 ( di cui alla Proposta n. 10675 del
06/07/2015), pubblicata sul BURL in data 23/07/2015 n. 59 supplemento
n. 2, avente ad oggetto: “Kuklos S.r.l. – Autorizzazione
integrata ambientale (AIA) per attività non già soggette
presentata, ai sensi dell’art. 29 quater comma 3 del D. Lgs.
46/2014, per un impianto di recupero mediante trattamento biologico
(compostaggio e digestione anaerobica) di rifiuti non pericolosi, in
Località Campoverde Via Ferriere-Nettuno km 15 nel Comune di Aprilia
(LT)” con la quale si è determinato:
- di approvare gli elaborati progettuali e le allegate schede redatte dalla Società Kyklos Srl – P.IVA 01988700595 e C.F. 05081581000 con sede legale ed operativa in Località Campoverde Via Ferriere-Netrtuno km 15 in Comune di Aprilia (LT) ai sensi della D.G.R. n. 288 del 16 maggio 2006 e s.m.i. ed in conformità a quanto richiesto ed integrato nel corso della Conferenza dei Servizi di cui alla Determinazione n. G08242 del 3/7/2015; Con provvedimento del 30 luglio 2014 il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina Dr.ssa Spinelli ha disposto il sequestro preventivo in via d’urgenza dell’impianto di compostaggio Kiklos autorizzando le attività finalizzate al trattamento del materiale già presente sul sito e con l’osservanza delle prescrizioni impartite dall’ASL, organo di vigilanza rispetto alla attività autorizzata. Tale grave decisione è stata motivata dal tragico evento verificatosi in loco il 28 luglio 2014, nel quale sono periti due lavoratori, Fabio Lisei e Roberto Papini, mentre svolgevano la loro attività lavorativa presso l’impianto di compostaggio Kiklos, appartenente al gruppo ACEA SpA.La Determinazioni impugnate appaiono illegittime sotto vari profili, per le ragioni che di seguito vanno ad evidenziarsi.
- Abnormità dei provvedimenti. Motivazione apparente. Carenza di istruttoria e di motivazione.
Violazione dell’art. 29-ter e dell’art. 29-sexies della legge 241/1990 e s.m.i.Violazione dell’art. 97 Cost e in particolare del buon andamento della P.A.. - Violazione del principio di precauzione.
Eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione. Travisamento.- Errore nei presupposti. Mancanza dei requisiti per il corretto adempimento della gestione.
Eccesso di potere e difetto di motivazione.Contrarietà ai principi di buona amministrazione e correttezza nonché di leale collaborazione.- Violazione di legge. Eccesso di potere in ordine:
Motivazione apparente.Illegittimità/nullità della determinazione intesa come conclusiva del procedimento nonché della successiva contenente il rilascio dell’A.I.A. Violazione di legge, con particolare riferimento al D.Lgs. 4 marzo 2014 n. 46, emanato in applicazione della Direttiva comunitaria 2010/75/UE, all’art. 29 e segg. stesso decreto nonché alle norme del D.Lgs 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente).Violazione dell’art. 14 ter della legge 241/90 in ordine alle prescrizioni dell’ARPA Lazio.Eccesso di potere anche per violazione della Circolare di coordinamento del Ministero Ambiente n. 22295 del 27/10/2014 e della successiva n. 12422 del 17/06/2015- Intrinseca illogicità e contraddittorietà.
Difetto di istruttoria e di motivazione.Violazione del principio di precauzione.- VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELLA LEGGE N. 55/2002, DEL D.LGS N. 59/2005, DEL D.LGS N. 334/1999, DEL D.M. DEL 09.05.2001 E DEL DM 10.9.2010. DIFETTO DI ISTRUTTORIA E CARENZA DI MOTIVAZIONE, PER LA MANCATA ACQUISIZIONE DELL’AUTORIZZAZIONE COMUNALE COMPATIBILE CON IL RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE ESISTENTE SULLO STESSO TERRITORIO. Il ricorso è stato predisposto dagli avvocati Carlo Bassoli e Luciano Falcone
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