(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Per centinaia di cervi bianchi che vivono nell'area di un vecchio deposito di armi americano risalente alla guerra fredda, il futuro appare incerto. L'area recintata di tremila ettari del Seneca Army Depot nello Stato di New York, in cui gli animali si aggirano indisturbati dalla metà del secolo scorso, il mese prossimo andrà in vendita, mettendo a rischio la tipica fauna locale.
I cervi bianchi, non albini ma affetti da leucismo, sono una variante genetica naturale dei classici cervi marroni che negli ultimi decenni ha potuto proliferare nell'area. Quando il deposito fu costruito, nel 1941, le recinzioni "catturarono" alcune decine di esemplari. Oggi si stima la presenza di almeno 200 esemplari, che condividono lo spazio con 600 cervi marroni.
Se il deposito venisse acquistato, e le recinzioni rimosse, i cervi bianchi avrebbero probabilmente vita breve, finendo vittime dei predatori – il pelo bianco non aiuta certo a mimetizzarsi – e dei cacciatori pronti a portarsi a casa il particolare trofeo. Per questo alcuni residenti stanno spingendo per creare nell'area un sito turistico, sfruttando sia il suo valore storico militare che la tipica fauna locale. (ANSA).
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Se il deposito venisse acquistato, e le recinzioni rimosse, i cervi bianchi avrebbero probabilmente vita breve, finendo vittime dei predatori – il pelo bianco non aiuta certo a mimetizzarsi – e dei cacciatori pronti a portarsi a casa il particolare trofeo. Per questo alcuni residenti stanno spingendo per creare nell'area un sito turistico, sfruttando sia il suo valore storico militare che la tipica fauna locale. (ANSA).
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