RIO DE JANEIRO - Corsa contro il tempo, in Brasile, per salvare i pesci del Rio Doce: il fiume, che bagna gli stati di Minas Gerais e Espirito Santo, è stato inquinato dallo tsunami di fango provocato la settimana scorsa dal cedimento di due dighe di una miniera nella regione di Mariana.
L'operazione, denominata 'Arca di Noè', conterà sulla partecipazione di pescatori specializzati e associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di evitare l'estinzione del 100% delle specie che abitano il corso d'acqua.
Ieri anche la presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, ha sorvolato l'area del disastro, che finora ha lasciato un bilancio di nove morti, 19 dispersi e 600 sfollati. Roussef ha garantito che l'impresa proprietaria della miniera, Samarco, riceverà una multa iniziale di 250 milioni di reais (oltre 60 milioni di euro).
L'operazione, denominata 'Arca di Noè', conterà sulla partecipazione di pescatori specializzati e associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di evitare l'estinzione del 100% delle specie che abitano il corso d'acqua.
Ieri anche la presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, ha sorvolato l'area del disastro, che finora ha lasciato un bilancio di nove morti, 19 dispersi e 600 sfollati. Roussef ha garantito che l'impresa proprietaria della miniera, Samarco, riceverà una multa iniziale di 250 milioni di reais (oltre 60 milioni di euro).
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