MOSCA - A due mesi dall'arresto dei 30 attivisti di Greenpeace a bordo della Arctic Sunrise,i genitori di Cristian D'Alessandro (unico italiano tra gli arrestati) si adoperano per non far dimenticare la vicenda del figlio. La madre Raffaella ha parlato questa mattina a Radio Capital: "Ci aspettavamo una presa di posizione del premier Letta"
Dopo essere giunti a San Pietroburgo dal carcere di Murmansk, i trenta attivisti di Greenpeace sono stati divisi in tre diverse prigioni e ora "si trovano in quarantena fino a domani e solo allora saranno in grado di vedere i nostri avvocati e ricevere cibo e altri generi di necessità". Lo ha comunicato il direttore di Greenpeace Russia, Dmitry Artamonov, in una conferenza stampa.
In custodia cautelare da fine settembre per aver protestato contro le trivellazioni di Gazprom nell'Artico, gli attivisti sono partiti da Murmansk, viaggiando in un vagone speciale in coda al treno. Il viaggio fino a San Pietroburgo "è durato circa 28 ore", secondo Artamonov.
Giorni fa il Comitato investigativo russo aveva annunciato l'inizio del trasferimento dei 30 ambientalisti, tra cui l'italiano Cristian D'Alessandro, dopo che nei giorni scorsi oltre all'accusa di teppismo, reato punito dalla legislazione russa con 7 anni di prigione, Mosca ha aggiunto anche l'incriminazione per resistenza a pubblico ufficiale.
Tuttavia ancora ad oggi Greenpeace ha detto che gli avvocati non hanno ancora ricevuto la convalida dell'arresto dei cosiddetti Arctic 30: "Non c'è alcun documento ufficiale che lo certifica, quindi non si sa ancora per quale capo di accusa saranno processati", ha concluso il direttore di Greenpeace Russia.
Gli Arctic30 sono sostenuti energicamente dalle numerose proteste che agitano il mondo intero. Oggi a Varsavia in occasione della 19° Conferenza sui cambiamenti climatici, alcuni attivisti hanno sfilato con in mano cartelloni raffiguranti i volti dei 30 detenuti.
Dopo essere giunti a San Pietroburgo dal carcere di Murmansk, i trenta attivisti di Greenpeace sono stati divisi in tre diverse prigioni e ora "si trovano in quarantena fino a domani e solo allora saranno in grado di vedere i nostri avvocati e ricevere cibo e altri generi di necessità". Lo ha comunicato il direttore di Greenpeace Russia, Dmitry Artamonov, in una conferenza stampa.
In custodia cautelare da fine settembre per aver protestato contro le trivellazioni di Gazprom nell'Artico, gli attivisti sono partiti da Murmansk, viaggiando in un vagone speciale in coda al treno. Il viaggio fino a San Pietroburgo "è durato circa 28 ore", secondo Artamonov.
Giorni fa il Comitato investigativo russo aveva annunciato l'inizio del trasferimento dei 30 ambientalisti, tra cui l'italiano Cristian D'Alessandro, dopo che nei giorni scorsi oltre all'accusa di teppismo, reato punito dalla legislazione russa con 7 anni di prigione, Mosca ha aggiunto anche l'incriminazione per resistenza a pubblico ufficiale.
Tuttavia ancora ad oggi Greenpeace ha detto che gli avvocati non hanno ancora ricevuto la convalida dell'arresto dei cosiddetti Arctic 30: "Non c'è alcun documento ufficiale che lo certifica, quindi non si sa ancora per quale capo di accusa saranno processati", ha concluso il direttore di Greenpeace Russia.
Gli Arctic30 sono sostenuti energicamente dalle numerose proteste che agitano il mondo intero. Oggi a Varsavia in occasione della 19° Conferenza sui cambiamenti climatici, alcuni attivisti hanno sfilato con in mano cartelloni raffiguranti i volti dei 30 detenuti.
Greenpeace, la mamma di Cristian: "Colpita dal silenzio di Letta"
http://www.repubblica.it/ambiente/2013/11/13/news/greenpeace-70889953/?ref=HREC1-24
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