giovedì 21 ottobre 2010

turbogas appuntamento al 18 novembre al Tar di Latina

Pontinia, novello Davide, continua a resistere contro i Golia progetti incompatibili con il territorio e l'agricoltura di qualità, come le centrali elettriche a turbogas e a biomasse.
Prossimo appuntamento l'udienza sospensiva presso il TAR sezione di Latina del 18 novembre 2010 del ricorso n. 831/2010 avente per oggetto: “del provvedimento del ministero dell' interno corpo nazionale vigili del fuoco direzione regionale Lazio comitato tecnico regionale per il Lazio prot. n. 3657/pv-20 del 01 marzo 2010 avente ad oggetto: Aceaelectrabel spa- centrale rilascio del parere di compatibilità territoriale” presentato dal Comune di Pontinia. La parte resistente è rappresentata dal Ministero dell'Interno, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ministero sviluppo economico, e dalla società proponente il progetto della centrale a turbogas. Il ricorso in origine era stato proposto dagli avvocati Carlo Bassoli e Luciano Falcone, che difendono l'autonomia decisionale del comune di Pontinia, al Capo dello Stato, poi trasmesso, su richiesta della parte resistente, al Tar di Latina. Intanto le parti sono in attesa della pubblicazione della sentenza sull'altro ricorso del comune di Pontinia al Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza del Tar di Latina che aveva annullato RIR e parere negativo di compatibilità allo stesso progetto della turbogas.
Il tavolo tecnico comunale continua il suo lavoro certo degli argomenti posti in atto per contrastare questi progetti non graditi e/o sbagliati secondo anche le delibere e i pareri di numerosi comuni interessati dalle emissioni nocive (Bassiano, Sermoneta, Sezze, Roccagorga, Roccasecca, Sonnino, Priverno, Terracina, Sabaudia), dalla Provincia di Latina, dal Parco Nazionale del Circeo, dalla Regione Lazio. Tutti insieme contro questo progetto che, a giudizio degli oppositori, è contro il protocollo di Kyoto, alcune direttive della comunità europea, il piano energetico regionale e provinciale. Altri argomenti si stanno aggiungendo, dalle mancate o errate valutazioni di VIS, di incidenza, VIA, AIA, ai pericoli derivanti da impianti simili e da gasdotti, come testimoniano alcuni dei più pericolosi incidenti avvenuti negli ultimi 2 anni. Texas, due gasdotti in fiamme in 48 ore: morti, feriti e danni per l'ambiente. (http://www.ecoblog.it/post/10639/texas-due-gasdotti-in-fiamme-in-48-ore-morti-feriti-e-danni-per-lambiente-e-la-falla-della-bp-non-sarebbe-la-sola). Esplosione in centrale, morti e feriti, incidente a Middletown, nel Connecticut, per una fuga di gas. L'impianto doveva entrare in funzione a novembre (http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_07/connecticut-esplode-centrale_9e86aa06-140d-11df-8835-00144f02aabe.shtml). L'incidente di Viareggio infine ha provocato 31 vittime (http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Viareggio ). L'esperienza consiglia prudenza per evitare altre tragedie .

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