tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/22/macari-no-al-cemento-selvaggio-la-regione-ha-bloccato-il-piano-per-deturpare-il-litorale/8300265/
dall'articolo di Tommaso Rodano: "Lo scempio era pronto. Quarantacinquemila metri quadri di parcheggi (per novecento posti), un teatro “amovibile”, chioschi, navette: il litorale selvaggio di Macari e Castelluzzo (30 chilometri a est di Trapani) trasformato nell’ennesimo luna park turistico, un’estensione ordinata e redditizia della spiaggia iper inflazionata di San Vito Lo Capo.
Invece il progetto si è inceppato ed è a un passo dalla bocciatura definitiva. Il dipartimento regionale che si occupa di riserve e aree protette ha dato ragione a tecnici, associazioni e cittadini: il progetto del Comune “non è compatibile con la naturalità dei luoghi, con le finalità di istituzione delle Aree naturali protette, con i piani di gestione né tanto meno con le misure di conservazione”. Una bocciatura netta, pubblicata sul sito della Regione, che pesa come un macigno sulla procedura. La commissione tecnica dovrà tenerne conto nella valutazione finale, ma il segnale politico è cristallino: la trasformazione turistica di quel tratto di costa non regge alla prova della tutela ambientale."

Nessun commento:
Posta un commento