domenica 22 febbraio 2026

Il “mini Mose” non basta più San Marco resta sott’acqua di Leonardo Bison. La sequenza record di maree impedisce al sistema di valvole di “asciugare” la piazza. Mentre le grandi paratoie devono stare sollevate spesso, con costi elevati

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/22/il-mini-mose-non-basta-piu-san-marco-resta-sottacqua/8300316/

dall'articolo di Leonardo Bison: "Chi ha attraversato Venezia in queste settimane di carnevale ha trovato piazza San Marco spesso coperta in buona parte dall’acqua. Non come poteva accadere con le alte maree prima della messa in funzione del sistema Mose, quando la piazza finiva immersa del tutto, ma quanto basta per far pentire il turista medio di non aver portato gli stivali e far arrabbiare gli esercenti. “Il Mose non funziona?” chiede qualcuno. No, il sistema di paratie mobili che dall’autunno del 2020 si solleva e protegge Venezia dalle alte maree funziona e impedisce all’acqua in città di superare i 90 centimetri. E lo ha fatto per 30 volte dal 28 gennaio al 19 febbraio. Ma piazza San Marco è a 80 centimetri, il punto più basso della città perché – a differenza del resto – non è stato sollevato nei secoli dato il suo ruolo monumentale e simbolico.
Per questo è previsto un sistema a parte per proteggere l’area marciana, un “mini-Mose”, che nulla ha a che fare con le paratoie. In sostanza, un sistema di valvole, tubature e pompe (in buona parte in uso già nel XVIII secolo e poi abbandonato) che risucchia l’acqua dalla piazza e la scarica velocemente nella laguna, in zone dove il livello delle fondamenta è più alto. I cantieri sono iniziati solo nel 2022, assai dopo quelli del Mose (partiti nel 2003) e dovevano costare poco più di 30 milioni (il Mose è costato oltre 5 miliardi). Sono ancora in corso, ma già da fine del 2024 il sistema di valvole e pompe è in funzione, e ha “asciugato” San Marco diverse volte, tanto che gli stivali sembravano essere diventati già un ricordo. Quindi ora che succede?"

Nessun commento: